
Il consigliere regionale Enzo Marangoni, chiede che venga emessa un’ordinanza dal sindaco Fiordomo per garantire il funzionamento continuativo nell’arco delle 24 ore del laboratorio analisi all’interno dell’ospedale. Il consigliere, prende proprio spunto da una identica iniziativa, presa in queste ore dal sindaco di Fossombrone che fa seguito alla proposta dei comitati e all’istanza sottoscritta da centinaia di cittadini. “L’atto, si legge in una nota del comitato a difesa dei diritti, conferma il messaggio, determinato e inequivocabile, già inoltrato alla Regione: Percorreremo tutte le strade disponibili per opporci alla chiusura dell’ospedale. L’ordinanza rafforza la nostra volontà di lottare per la tutela del diritto più importante, che è quello alla salute, perché siamo cittadini e non sudditi.” Invece per Marangoni e la civica Fit (famiglia identità territorio), di cui fa parte, non si è fatto nulla a Recanati per salvare dalla chiusura questo ed altri servizi ospedalieri. E’ notizia, ad esempio, di questi giorni che la lungodegenza del Santa Lucia perderà ben sei infermieri e tre operatori socio sanitari, perché il reparto, si ridurrà a 25 posti letto più altri 5 a disposizione dei medici di medicina generale, cioè i cosiddetti medici di famiglia che potranno utilizzarli per ricoverare e seguire i propri assistiti. Il personale, cosiddetto in esubero, sarà dislocato per la maggior parte a Civitanova in servizi anche diversi dalla medicina generale. Anche la chirurgia a ciclo breve con i suoi 10 posti letto perde questa qualifica per assumere quella di One Surgery cioè con interventi che prevedono al massimo un ricovero di una sola notte. Dopo l’estate si teme infine che il Punto di Primo Intervento sarà in funzione solo nelle dodici ore diurne.