Ridere o piangere delle contraddizioni della politica recanatese?

 

RECANATI. Nota del Gruppo Consiliare Pd Recanati. Se non si trattasse di questioni importanti per la città, a leggere certe prese di posizione verrebbe solo da ridere (o da piangere, a scelta).

L’amministrazione è bersagliata dalla continua accusa di organizzare feste e festicciole che sperperano denaro mentre la crisi economica è sempre più aggressiva. Accusa ingiusta e infondata perché l’amministrazione in quattro anni  ha ridotto del 40 per cento gli stanziamenti per cultura ed eventi con un risparmio importante che è stato dirottato nel sociale e nella scuola, a sostegno delle famiglie e dell’istruzione, quello cioè che deve essere l’obiettivo primario.

I risparmi non hanno provocato la diminuzione in quantità e qualità delle iniziative.

Al contrario è un continuo susseguirsi di manifestazioni di successo, molte delle quali a costo zero per la collettività grazie al coinvolgimento di sponsor.

Possiamo citare eventi come il Giro d’Italia nel 2012 o il Vine Festival dello scorso mese di aprile.

E’ singolare che l’accusatore di feste e festicciole intervenga per chiedere fondi consistenti, oltre 70 mila euro, per altre attività culturali; da un lato chiede di azzerare tutto, chiudere il teatro ed i musei e far sprofondare Recanati nella depressione, dall’altro chiede una cifra enorme per non si sa bene quali scopi e attività.

Per non parlare di altri ancora che chiedono di organizzare mega fiere, di San Vito e mostre dell’antiquariato. Un esempio di coerenza.

Si parla molto anche di IRCER ma non per i servizi che da agli anziani e che noi del Pd vorremmo ampliare, specie per l’alzaimer e il parkinson.

Si cercano retroscena e chiacchiericci inesistenti ed i censori sono gli stessi che qualche anno fa hanno rifilato agli IRCER per la modica cifra di più di 2 milioni di euro, un bidone chiamato “Clarisse”, per risanare un bilancio comunale altrimenti in profondo rosso.

Ridere o piangere di tali contraddizioni?

 

 

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