Resta in carcere l’attentatore della ditta Clementoni

 

Pesanti sono i reati contestati dalla Procura del Tribunale di Macerata al romeno Ioan Dafinu Nini che ha tentato, il 28 giugno scorso, di far esplodere un’auto imbottita di bombole gpl e taniche di benzina nel cortile interno della ditta Clementoni a Fontenoce di Recanati. I giudice delle indagini preliminari del Tribunale ha emesso un’ordinanza di misura cautelare in carcere a carico dell’attentatore (attualmente a Montacuto), notificata ieri mattina dal maresciallo Angelo Pardi della stazione dei carabinieri di Recanati, con diverse contestazioni: quella di incendio doloso aggravato dal pericolo dell’incolumità nei confronti del personale in quel momento al lavoro nella nota fabbrica di giocattoli, di rapina aggravata ai danni dell’educatrice d’asilo nido Alessandra Amichetti dalla quale, sotto minaccia di un coltello, si è fatto consegnare le chiavi della sua autovettura, con la quale poi il romeno è scappato, ed infine del reato di possesso di armi. Il magistrato, quindi, ha ritenuto validi gli indizi raccolti finora dai carabinieri che stanno conducendo le indagini su questo grave episodio. Molte le persone ascoltate: i dipendenti, che erano presenti quella mattina all’interno della Clementoni, e il responsabile della ditta per ricostruire i rapporti di lavoro tenuti in passato con Ioan Dafinu Nini, il genitore, che ha adottato dieci anni fa il romeno, e le autorità del suo paese per avere informazioni sulla sua vita trascorsa in patria. I carabinieri  hanno ripercorso, attimo dopo attimo, ciò che è accaduto quella mattina di 15 giorni fa quando, presso la Clementoni, l’ex dipendente aveva introdotto, all’interno di un magazzino, un’autovettura con dentro sei bombole piene di gas da cucina e otto taniche di benzina per poi dar fuoco ai sedili e fuggire a bordo di un veicolo rapinato ad una maestra del vicino asilo nido. Solo per la tempestività dell’intervento di due operai, che stavano iniziando il turno di lavoro, il fuoco non si è propagato al resto della macchina evitando, così, che esplodesse e causasse gravissimi danni alle strutture ed al personale dipendente presente. Subito sono scattate le ricerche con la diffusione a tutte le Forze di Polizia ed agli organi di informazione della  foto segnaletica. Il romeno, 43enne, venne individuato il giorno dopo ad Ancona dove è stato  arrestato e tradotto in carcere.

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