Ladro affamato in casa di Don Rino Ramaccioni che ha la sua abitazione sopra i locali della parrocchia di Cristo Redentorel nel quartiere di Villa Teresa. Un caso di povertà e di disperazione che don Rino racconta con il cuore pieno di pietà. Il fatto risale alle 23.30 di lunedì sera. Don Rino, di ritorno dall’incontro della scuola socio – politica che da quest’anno si svolge nella struttura Le Ginestre, era appena rientrato in casa quando si è trovato faccia a faccia con un topo d’appartamento che si era introdotto forzando la porta d’ingresso. L’uomo, con in testa un passamontagna e un cappellino bianco, aveva steso a terra una coperta che stava riempiendo di cibo, soprattutto di prodotti surgelati. Il ladro, forse un romeno o un marocchino, ci dice don Rino, sicuramente uno straniero, di cui ho visto solo gli occhi impauriti che mi ha puntato addosso, mi ha minacciato di morte se avessi posto resistenza e se non l’avessi lasciato andare con il suo fagotto di vivande. Quindi è scappato attraverso la terrazza dell’abitazione rischiando anche di finire di sotto, sulla strada, salendo poi a bordo della sua auto. Sono stati attimi di concitazione. Don Rino ha tentato di inseguire il ladruncolo con la sua macchina. Ha fatto il giro della chiesa, quindi è risalito attraverso via Brodolini, trovandolo ancora in quei paraggi. Gli ha puntato i fari contro ma non è riuscito a leggere la targa perchè il ladro, nel frattempo, ha imboccato una strada in salita percorrendola contro mano. Non me la sono sentita di rischiare, racconta ancora il parroco, per cui l’ho lasciato andare e sono ritornato a casa. Vorrei solo sapere chi è perchè sono sicuro che si tratta di un disperato che ha bisogno di mangiare. Se sapessi chi è, lo inviterei la prossima volta a suonare il campanello della mia abitazione se vuole del cibo invece di intrufolarsi in maniera furtiva. Il parroco di Cristo Redentore descrive una situazione di povertà drammatica. a.t.;