La Corte dei Conti striglia il Comune sulle spese di rappresentanza. Stasera Consiglio

Stop, quindi, all’utilizzo di denaro pubblico a discrezione dell’amministratore di turno, spesso per motivi che non hanno alcuna attinenza con reali esigenze legate all’attività della macchina politico-burocratica. Se ne parlerà questa sera in Consiglio Comunale dove il Presidente Grufi riferirà, in apertura, i rilievi fatti dai giudici contabili della Regione Marche in merito al bilancio 2012 del comune leopardiano. In quella occasione era stato chiesto al Comune di dare spiegazioni su alcune spese che non trovavano apparenti giustificazioni. Cosa che l’amministrazione Fiordomo ha fatto, fornendo, a suo tempo, tutte le pezze di appoggio con relative motivazioni ma la Corte dei Conti, pur prendendo atto della documentazione, ha intimato all’Ente, come riferito, di dotarsi per il futuro di un regolamento che presto sarà portato in Consiglio Comunale. Le spese cosiddette di rappresentanza, in questo periodo, stanno creando, come è noto, grattacapi ai gruppi consiliari della Regione sui cui consiglieri, compresi assessori e presidenti, grava un’indagine con il rischio di un rinvio a giudizio, ma anche i Comuni, d’ora in poi, dovranno stare molto attenti su come e perché utilizzano denaro pubblico. Fra gli altri punti all’ordine del giorno, all’esame del Consiglio di questa sera, figurano anche l’approvazione del piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate con l’uscita da quelle che non hanno valenza prettamente istituzionale, l’adozione definitiva della variante parziale al piano regolatore generale in località Santa Lucia e, infine, la modifica del regolamento comunale per l’installazione di impianti fissi di radiocomunicazione ed individuazione dei siti idonei. Il Presidente Grufi ha inserito, infine, all’ordine del giorno anche due proposte presentate da tutti i consiglieri di minoranza: richiedere alla Regione Marche l’apertura di un pronto soccorso all’ospedale S. Lucia di Recanati con l’istituzione di almeno 10 posti letto e l’adozione da parte del Comune del “piano del colore”, argomento che è stato trattato già per due volte in altrettante riunioni di commissione urbanistica. Si è ribadita la necessita di stare più attenti al decoro della città e alla conservazione del suo aspetto di borgo medievale, spesso turbato e violato da tinteggiature agli edifici alquanto audaci e fuori da ogni buon gusto estetico.

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