l Comune vorrebbe spostare la nascita del poeta Giacomo da Recanati a Montelupone. Da indagini avviate dal Comune sembrerebbe che il pargolo sia stato partorito in una casolare che si trova a duecento metri dall’abbazia monteluponese. Ma la ricerca per ora si base su quello che verbalmente è stato tramandato, siamo cioè alla vox populi che in questo caso non è anche vox Dei ma semplicemente chiacchiere di paese. Servirebbe ben altro per arrivare a questa conclusione o solo ipotizzare il luogo di nascita di Leopardi, ad esempio un’accurata ricerca negli archivi, in particolare in quelli della Biblioteca Chigiana che Mussolini donò al Vaticano, e che conserva gli atti trascritti a San Firmano. «Due insegnanti, Giuseppe Bolognesi e Irnerio Madoni, erano convinti delle origini monteluponesi di Leopardi scrive il Comune . C’è poi il contesto storico del 1798. A Recanati c’erano da una parte le truppe di Napoleone e i Cisalpini; dall’altra, gli «Insorgenti» inquadrati e quelli «sciolti», considerati spesso briganti.
La situazione era precaria e pericolosa. Le residenze nobiliari erano a rischio di occupazione. E’ pensabile che il conte Monaldo abbia lasciato la famiglia in balia di eventi tanto pericolosi»? Il Comune afferma poi che i marchesi Antici, famiglia d’origine della madre del poeta, possedevano numerose tenute a San Firmano. «Una è a duecento metri dall’Abbazia. Lì, secondo la trasmissione orale, sarebbe nato Giacomo». Il Comune di Montelupone non intende negare il fatto che Leopardi sia recanatese. «Niente campanilismi ridicoli, nessuno vuole appropriarsi di ciò che non è suo. Montelupone, del resto, con i suoi 3.500 abitanti, prima o poi diventerà forse una frazione di Recanati, a cui è già legata per tanti motivi. Qui si parla di un eventuale dettaglio biografico su cui vale la pena indagare, perché la ricerca di una verità ha sempre una valenza arricchente». Il Conte Monaldo Leoaprdi annotava tutti gli avvenimenti salienti, e si limitò solo a dire nei suoi quaderni che Adelaide partorì Giacomo “dopo tre giorni di travaglio” ma non dice nulla sul luog
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