Si viene a sapere, tramite la Tv di Stato, che il Comune di Recanati ha chiesto, con tanto di lettera ufficiale, a Sgarbi la somma di 50.000 euro per inviare “L’annunciazione” del Lotto all’Expo di Milano che si apre a maggio e terminerà nel mese di ottobre. Il fatto è destinato a scatenare aspre polemiche e, molto probabilmente, a mettere la parola fine su questa vicenda iniziata alcuni mesi fa con contatti ripetuti fra Sgarbi e la Fondazione Ircer, proprietaria del famoso dipinto esposto nel museo di Villa Colloredo Mels della cittadina leopardiana. La scelta del critico d’arte di rendere nota la richiesta del sindaco di Recanati nel corso della trasmissione “Virus” di Rai 2, condotta da Nicola Porro, è stata vissuta a Palazzo con profondo fastidio da chi era già informato di questa iniziativa e con sorpresa e disappunto da chi era stato tenuto all’oscuro e creerà uno strappo difficilmente ricucibile. “Ora questo dipinto, ha detto Sgarbi, ce lo hanno promesso per l’Expo e mi hanno chiesto loro di prenderlo. Mi arriva una lettera dal sindaco che mi chiede 50 mila euro. Vorrei che Recanati fosse felice di darci questo dipinto. Ma se dovesse insistere in questa oscena richiesta prenderemo in considerazione l’altra Annunciazione, sempre del Lotto, presente a Jesi.” Capito?
L’ultimatum di Sgarbi è chiaro. La richiesta di 50.000 euro è respinta al mittente per via etere, di fronte a qualche milione di telespettatori, e Recanati perderebbe l’occasione di partecipare con la sua opera d’arte alla fiera Internazionale di Milano. A parlare è Rita Soccio, assessore alla cultura, che non ha gradito affatto che Sgarbi abbia risposto per televisione alla loro lettera “senza darci neanche la possibilità di fornire le nostre spiegazioni.” L’assessore ammette che è stata avanzata la richiesta di 50.000 euro quale rimborso per il “mancato introito al museo recanatese del dipinto per i sei mesi che sarà lontano da Recanati” ma, nel contempo, è stato anche chiesto che venisse trasmesso il piano scientifico. Che cos’è? “Abbiamo inviato alla Soprintendenza tutto il carteggio fra l’Expo e gli Ircer. La Soprintendenza ci ha detto che quello che abbiamo non è sufficiente per il prestito: manca il piano scientifico, cioè sapere dove l’opera sarà esposta, a quali altre opere sarà affiancata, ed altro ancora. Non si può prestare un dipinto, così prezioso, a scatola chiusa.” L’assessore sui 50.000 euro aggiunge anche che sarebbero stati utilizzati dal Comune “per il restauro del Portale di S.Agostino. Uno scambio a livello artistico: tutti passaggi tecnici già avallati dalla Soprintendenza. L’interesse del Comune è quello di portare l’Annunciazione all’Expo ma vuole tutte le assicurazioni.” Si ha tanto l’impressione, però, che fra lungaggini burocratiche e la risonanza mediatica delle rivelazioni televisive di Sgarbi il dipinto del Lotto sia destinato a non muoversi da Recanati.
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