Visita privata a Recanati della Presidente della Camera, Laura Boldrini, nel giorno di Pasquetta. Un sole a mitigare una giornata fredda, quasi invernale, che ha contribuito a richiamare molti turisti e cittadini che hanno affollato il breve tragitto che la terza carica dello Stato ha percorso a piedi lasciando la macchina poco distante da casa Leopardi e fermandosi, come prima tappa, allo sportello informativo del Comune, vicino la chiesetta di San Pietrino, per acquistare il “Recanati pass”, il biglietto cumulativo che permette di visitare casa Leopardi, il museo Gigli e quello civico di Villa Colloredo Mels. Un gesto apprezzato da tutti, soprattutto dalla tanta gente che ha voluto stringerle la mano per un breve scambio di auguri. “E’ importante valorizzare i luoghi della cultura, ha detto la Boldrini prima di entrare a casa Leopardi soffermandosi alcuni istanti con la stampa, e Recanati è uno dei luoghi più significativi. Il film Il giovane favoloso ha contribuito a rendere nota la figura di Leopardi non solo in Italia ma anche fuori e spero che porti con sé molta attenzione non solo nello studio del Poeta ma anche nella riscoperta di questi luoghi belli della regione.” Ad attenderla sul portone d’ingresso del nobile palazzo il conte Vanni e sua figlia Olimpia mentre il sindaco Fiordomo è stato il primo a riceverla, non appena ha messo piede in città. Non è stata una visita breve quella a casa Leopardi, accompagnata oltre che dai padroni di casa anche dalla professoressa Fabiana Cacciapuoti: si è trattenuta soprattutto ad ammirare la biblioteca e i manoscritti giovanili di Giacomo Leopardi mostrando particolare interesse anche per sua sorella Paolina, per quel suo ruolo di giornalista nella casa paterna del conte Monaldo. Un accenno anche alla necessità di conservare intatto il meraviglioso paesaggio leopardiano, un luogo incantevole che ha avuto modo di apprezzare ancor di più quando, lasciato palazzo Leopardi, attraverso i giardini interni, ha raggiunto il Centro Nazionale di Studi Leopardiani dove si è incontrata con il suo presidente Fabio Corvatta. E’ qui, che visitando il Colle dell’Infinito e la famosa siepe, ha potuto ammirare l’immensa vallata che da una parte si apre verso i Sibillini e dall’altra verso il mare Adriatico. Lì, fra la vegetazione, una giovane visitatrice, Alessia Lombardi, aveva lasciato nei giorni scorsi uno scritto: una sua poesia dedicata al Poeta che Boldrini ha letto e ha voluto portato con sé come ricordo di questa giornata. Sul registro riservato agli ospiti di riguardo ha lasciato scritto: “Ci fa piacere che il Parlamento ha consentito di approfondire e rendere nota l’opera di un grande uomo.” Quindi la Boldrini, dopo circa due ore e mezzo, si è diretta, come ultima tappa, a Villa Colloredo Mels dove ha visitato il museo che contiene le opere di Lorenzo Lotto e quello recentemente inaugurato dedicato all’emigrazione dei marchigiani all’estero.
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