VOGLIAMO PARLARE DI RIFIUTI E TESORETTI?

San Nicola la Strada è un nome che ai più non dirà niente, eppure in questi giorni, nel web, ha avuto un largo consenso. E’ una cittadina in provincia di Caserta, che è arrivata agli onori della notorietà, per una iniziativa imprenditoriale che vede la nascita del primo punto “Ecoladay”, cioè un punto di raccolta per rifiuti differenziati ed il relativo pagamento direttamente ai portatori di materiale quale plastica, vetro e quanto altro differenziabile. Questa è la prova inconfutabile che i rifiuti differenziati producono utili che derivano dalla vendita di questi differenziati, ai rispettivi consorzi. Per la prima volta assisteremo ad un commercio vero e proprio di rifiuti, oggetto di scambio commerciale tra cittadini ed impresa. A dire il vero, queste iniziative sono già presenti in altri stati europei, anche attraverso gli eco-compattatori, cioè i raccoglitori di materiali previo rilascio di scontrino creditorio nei confronti degli esercizi convenzionati. Questa idea degli eco-compattatori è stata annunciata anche per Recanati, dal delegato del Comune allo smaltimento rifiuti, Giacomo Galassi, il quale ne ha annunciato l’installazione in diversi punti della città. Ma chi pagherà questi eco-compattatori? La risposta è ovvia e scontata: i cittadini, con i risparmi maturati dalla scrupolosa raccolta differenziata fatta lo scorso anno. Tutto ricade sempre sui cittadini, mentre già da questo anno si poteva avere un risparmio sulla tassa Tari applicata dal Comune, così come reclamato dal M5S nell’ultimo consiglio comunale. Ma a sentire l’amministrazione, i risparmi sono stati minimi per cui la riduzione sarebbe stata insignificante. Ma come mai gli altri stati europei, ed ora questa impresa del Casertano, fanno invece della differenziata un affare? Non si tratterà forse di mala gestione da parte del nostro gestore? O vogliamo parlare di appropriazione dei risparmi ottenuti con la differenziata dei cittadini recanatesi?  A tutto c’è una risposta, basta approfondire. Vogliamo dire che questa politica parsimoniosa è anche frutto dei tagli, sempre maggiori, che il governo fa ai comuni? Renzi in questi giorni, dice ripetutamente che non ci saranno aumenti delle tasse e invece assistiamo alla ennesima farsa che vede il governo far spuntare magicamente un tesoretto da elargire ai socialmente deboli, ma crediamo sia giusto farvi sapere che son promesse basate su previsioni di risparmi che fino ad oggi non sono mai stati confermati. A farne le spese saranno ancora una volta i Comuni,anche se sono stati rassicurati che non verranno penalizzati, ed i cittadini che si vedranno ridotti sempre più i servizi; uno "stai sereno" che ci preoccupa e ci spinge a pensare che sia un'altra forma di campagna elettorale dato l'avvicinarsi delle prossime elezioni e che il ritrovamento di un tesoretto non sia poi così fortuito ma appositamente programmato e deciso a tavolino su cifre previsionali. Una comunicazione definita dal Sole24ore come un’arma a “distrazione” di massa.

 

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