Telefonava ma le bollette arrivavano ad un’altra persona. Condannata una recanatese

Telefonava, ma la bolletta telefonica era intestata ad un'altra persona. Sistema semplice, quanto però labile perchè non è stato difficile per gli inquirenti risolvere il giallo e accusare la recanatese Delia Maria Lentini, del reato di sostituzione di persona, per il quale ieri è stata condannata dal Tribunale di Macerata. Il fatto risale al maggio del 2009, quando a una donna arrivarono delle bollette della Telecom, per un totale di 747 euro, addebitate a un numero di cui lei non sapeva nulla. Da lì partì la denuncia. Michele Moretti, avvocato difensore della Lentini, ha invece sottolineato che nell'appartamento dell'imputata avevano abitato anche altre persone, e che dunque non c'era la prova che la colpevole fosse lei. Il giudice Chiara Minerva ha però ritenute provate le accuse, e ha condannato la recanatese alla pena chiesta dalla procura: tre mesi di reclusione e cento euro di multa.  L'avvocato Moretti ha annunciato comunque l'appello.

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