Operatrice scolastica dell’Itis sospesa per alcuni giorni

Alla fine contro l’operatrice scolastica dell’Itis Mattei, finita sul banco degli imputati per una frase ritenuta infelice rivolta ad uno studente marocchino apostrofato con il termine di “jihaidista”,  è scattata la sospensione dal lavoro di qualche giorno: misura disciplinare che è stata già scontata. Il dirigente scolastico Giovanni Giri sarebbe arrivato a questa decisone, pur dolorosa, dopo aver condotto per settimane, insieme al comitato di disciplina, un’indagine interna alla scuola per appurare come fossero andati effettivamente i fatti nel pieno rispetto delle procedure previste dalle leggi, a garanzia dei diritti di tutti. E così è stato, prendendosi, Giri, tutto il tempo necessario per dare modo alle parti coinvolte di chiarire a voce e per iscritto ciò che era accaduto. L’episodio risale al gennaio scorso e come già riferito, uno studente marocchino, almeno questa fu la versione fornita da alcuni testimoni, stava camminando insieme ad un suo compagno nel corridoio della scuola, durante una pausa dalle ore di lezione, quando viene invitato da qualcuno a chiudere la porta, che dà all’esterno, perché faceva entrava aria fredda. Lo studente, però, si accorge che fuori, impegnata nel suo lavoro, c’era l’operatrice scolastica e risponde: “non lo faccio perché fuori c’è la bidella.” La donna, sentendo questa risposta e non avendo gradito di essere stata etichettata con quella qualifica, avrebbe risposto con tono seccato: “Bidella lo dici a soreta” aggiungendo la parola jihaidista rivolta sempre allo studente. Non si conoscono, naturalmente, le varie fasi degli accertamenti ma solo l’amara conclusione che ha portato la dipendente scolastica a prendersi qualche giorno di riposo forzato.

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