Successo personale, ma alcuni hanno lavorato per la sua non elezione al consiglio regionale

La dura legge dei numeri abbatte ogni speranza del PD locale di portare in consiglio regionale il proprio candidato, Alessandro Biagiola, ex assessore provinciale e consigliere comunale. Eppure le premesse c’erano tutte perché il partito a Recanati ottiene una percentuale del 37 per cento a cui gli altri due centri importanti della provincia, Civitanova Marche e Macerata, non si sono neppure sognati di avvicinarsi, attestandosi appena sotto il 30%. Tant’è che, pur con l’amarezza di un traguardo non raggiunto, fa dire allo stesso Biagiola che il risultato elettorale è più che buono, ottenuto con una campagna elettorale giocata molto in casa e con una spesa di appena 5.000 euro. A confermarlo, afferma, c’è quel rapporto altissimo, pari all’incirca al 50% fra voti di lista e preferenze personali, superiore rispetto alle altre città. Tutto bene, quindi, se non fosse che “non tutti a Recanti hanno lavorato per il territorio. Se guardiamo il risultato di Micucci, secondo classificato, e ribaltiamo i 232 voti presi a Recanati su di me, lo scarto tra lui, giunto secondo, e me è appena di 200 voti. Cioè qualcuno, una o due persone del partito, ha lavorato in maniera scientifica, mirata ed organizzata.”

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