Un amaro bilancio quello dell’ex giunta di Porto Recanati presentato ieri sera presso la Palestra Diaz per chiarire i fatti accaduti, davanti ad un folto pubblico partecipe a sostegno dell’ex sindaco Sabrina Montali, per alcuni ancora riconosciuta come Primo Cittadino. A iniziare è l’ex vice sindaco Lorenzo Riccetti, rammaricato di come si sia perso il contatto con i cittadini per essere stati impegnati a risolvere problemi, amplificati da un clima di emergenza. “Sabrina Montali è stata imposta dal PD, il partito che per primo ha rinnegato il proprio candidato. Un partito che ti cerca, ti accredita, e poi improvvisamente ti butta via e ti trasforma nel peggiore dei mostri.” Assessori che un mese prima giurano fedeltà al sindaco e un mese dopo la lasciano in una maniera brutale soprattutto dal punto di vista umano. “Un comune che si fa commissariare prima delle elezioni vuol dire che ha enormi difficoltà; perché si commissaria un comune se ha infiltrati camorristicamente e non un comune con rappresentanti che credono nella legalità nel cambiamento.” Ha detto la Montali la quale ha sopportato vere e proprie umiliazioni a livello personale. “Dal primo giorno c’è stato un attacco mirato da parte dell’assessore Giorgi e di Spacca per minare subito e far morire sul nascere questa esperienza perché qui c’erano da gestire tanti soldi: 4 milioni e 200 mila euro”. Fiera del proprio progetto si è detta dispiaciuta e amareggiata per la mancata riuscita, a causa delle dimissioni formalizzate presso un notaio, senza spiegazioni, e di come le decisioni venivano prese dall’esterno. L’ex assessore al Bilancio Loredana Zoppi si difende dalle accuse di aver tolto i servizi sociali, di aver tagliato i fondi alle famiglie disagiate e di aver speso più soldi per gli stranieri. “Nel 2014 abbiamo destinato 20.000 euro e, avendo a disposizione nuove risorse, abbiamo aumentato l’importo di 7.000 euro. I soldi sono stati distribuiti soprattutto alle famiglie italiane in difficoltà”. La questione che deve essere rovesciata riguarda la delibera approvata dalla precedente amministrazione dove si vantavano di avere messo a disposizione fondi per 80.000 euro per le famiglie disagiate. Con una delibera di fine anno del 2013 hanno cambiato i criteri di assegnazione a favore dei gestori degli stabilimenti balneari danneggiati dalle mareggiate, per un importo di circa 45.000 euro, a discapito delle famiglie disagiate. “Per noi” ha affermato “il concetto di disagio sociale non può essere associato a questo tipo di categoria.” Infine l’amarezza per non aver aperto il centro antiviolenza. Il consigliere con delega alla solidarietà e all'integrazione Maria Elena Fermanelli ha sostenuto come l’impegno della giunta abbia cercato di rendere dignitosa la vita per le 480 famiglie residenti all’Hotel House, come riflesso positivo sulla città. Si è passati poi ai problemi della costa e all’inquinamento ambientale provocato dalla Fiumarella. Un problema mai risolto dalle precedenti amministrazioni, come ha detto Giuliano Paccamiccio ex Consigliere con delega, Attività Produttive Demanio Marittimo Difesa della Costa, il quale ritorna sull’argomento della gestione dei milioni di euro che hanno ingolosito gli assessori regionali, e gli sprechi come ad esempio i 242.000 euro “per colorare la sabbia”. Infine Alessio Sampaolesi sull’intervento del campo sportivo e Alessandro Palestini sulla drammatica situazione del commercio con negozi in centro che chiudono. A dirla lunga, alla fine, sono gli inquietanti 10 punti del PD, dove si trovano nomine assegnate, come ad esempio il 5° punto: “Da fare subito prima del consiglio una partecipata a Silvano Senigagliesi” e l’8° punto: “dirigenza dei lavori pubblici a Daniele Re”.
Nicla Cingolani
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