Continuano a giungere da ogni parte del mondo, ma in modo particolare dal Sud America, i visitatori del museo dell'Emigrazione Marchigiana presente all’interno di Villa Colloredo Mels. L'ultimo gruppo è arrivato dalla lontana Argentina dove è massiccia la presenza di italiani e soprattutto marchigiani sbarcati in massa a cavallo tra l'800 e il 900. E' stata una visita emozionante che ha coinvolto fino alle lacrime il gruppo di argentini che, attraverso il Museo dell'Emigrazione, ha potuto ricostruire i percorsi di nonni e bisnonni alla ricerca di una vita migliore. Fra i presenti c’era anche una ragazza di 16 anni la cui nonna era originaria di Recanati e portava un cognome importante come quello di Gigli. Realizzato dal Comune di Recanati e dalla Regione Marche, grazie al cofinanziamento del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, il Museo dell’Emigrazione Marchigiana si propone di presentare e valorizzare le testimonianze che raccontano, attraverso le storie umane, la vicenda emigratoria degli oltre 700.000 marchigiani che, in passato, hanno lasciato la Regione per cercare migliori condizioni di vita oltreoceano o nel Nord Europa. Al visitatore si da’ la possibilità, attraverso un sistema multimediale, di andare alla scoperta di lontani parenti emigrati all'estero inserendo semplicemente il cognome in un ricco database. Il museo dell'emigrazione ogni anno è meta di scuole provenienti anche da fuori regione ma soprattutto di delegazioni che arrivano da ogni angolo del mondo. Un vero gioiello che è riuscito ad affascinare anche la Presidente della Camera Laura Boldrini in visita, lo scorso ponte di pasquetta, a Recanati.
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