In adorazione del Giovane Favoloso

Che ci fa quel giovane col suo copricapo coloniale e lo zaino sulle spalle chino, accanto al sagrato della chiesa di Montemorello e il volto rivolto verso casa Leopardi, in un pomeriggio di agosto, stranamente vuoto di turisti?

La foto, postata su facebook, ha dato la stura a diverse interpretazioni.

Forse è un giovane mussulmano che, pur in vacanza, è ligio ai dettami della sua religione e prega il suo Allah. Peccato, però, che, se la geografia non è un’opinione, la Mecca dovrebbe essere proprio dall’altra parte rispetto a dove lui si è inginocchiato e le sue preghiere difficilmente raggiungeranno la meta.

Forse, invece, è un appassionato cultore della poesia leopardiana e di fronte all’antico ostello, dove il giovane vate de “l’Infinito” ha trascorso gli anni della gioventù, non ha resistito ad un gesto di venerazione verso il poeta recanatese.

A noi ci piace immaginare che sia così e che il giovane in quei “sovrumani silenzi e profondissima quiete” si senta vicino al pensiero di Leopardi: “Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare.”

foto di Francesco Fabretti

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