La risposta del Sindaco Fiordomo è peggio del “patrocinio”

Dopo la proiezione del film, gli articoli di stampa, le prese di posizione di uomini di cultura e della comunità ebraica, lo sdegno di molti cittadini, mi sarei aspettata le pubbliche scuse del Sindaco. Ed invece, come da copione (noi siamo ormai abituati alle intemperanze di Fiordomo e della sua squadra, chi non frequenta Recanati forse no) il primo cittadino non solo non si scusa ma addirittura afferma che crede di non aver sbagliato e che “tutti abbiamo il diritto di poter esprimere il nostro pensiero”.

Che dire? Che bastava andare su internet per conoscere l’attività di Samatha Comizzoli, che già il titolo del film era più che eloquente, che dire “cancro” a proposito di uno stato è segno inequivoco di intolleranza ed odio? Che da più parti veniva pubblicizzata la proiezione affermando che il Comune di Recanati aveva dato il proprio patrocinio ed aderito all’evento e che nessuna smentita è stata fatta dal Palazzo? Che mettere a disposizione un bene pubblico, come è la sala di Villa Colloredo Mels, costituisce una scelta politica? Che non basta una sala chiusa per evitare di urtare la sensibilità della gente come superficialmente afferma?

Fiordomo nel momento in cui ha scelto di concedere in qualità di Sindaco uno spazio si è assunto la responsabilità del contenuto di ciò che in tale spazio veniva proiettato, commentato e discusso.

A casa sua può fare quello che crede e fino ad un certo punto dato che alcune manifestazioni di pensiero possono anche essere penalmente rilevanti, ma in luoghi di proprietà della collettività certamente no. E poi lui, così attento a controllare tutti, a rispondere alle critiche, a non lasciare mai che gli altri abbiano l’ultima parola, a chi la dà a bere che non sapesse nulla?

Faceva più bella figura se avesse detto che si era sbagliato, che non condivide tali contenuti, che in futuro sarà più attento, invece di parlare di censura preventiva, di semplice patrocinio tecnico, di libertà di pensiero, il che equivale a grave leggerezza se non peggio.

Un danno all’immagine di Recanati difficilmente emendabile, adesso più che mai dopo il suo intervento.

Dimettiti Sindaco!

Il Consigliere Comunale

Sabrina Bertini

 

 

 

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