Burchio, il Consiglio di Stato conferma la sospensiva per la sentenza del Tar

La sentenza tanto attesa è arrivata: la Quarta sezione del Consiglio di Stato, con le ordinanze 4087, 4088 e 4089, ha congelato in via definitiva gli effetti della sentenza del Tar, che dava al Comune di Porto Recanati 45 giorni di tempo per chiudere l’iter urbanistico della variante Burchio. Questa sospensiva non va che a rinvigorire la prima provvisoria sospensiva, che era stata concessa lo scorso 7 agosto, in via cautelare, e che aveva come scadenza il 7 settembre.

Permane, però, “l’esigenza – posta anche alla base della misura cautelare accordata con decreto del Presidente della Sezione – di mantenere immutata la situazione controversa; la domanda cautelare appare dunque fondata e va accolta”, così recita l’ordinanza 4087.

Ma la decisione in merito – continua l’ordinanza – sarà presa “alla prima udienza utile del mese di gennaio 2016”, iter giuridico che quindi, per adesso, non è ancora terminato.

Le ordinanze 4088 e 4089 invece ripetono la stessa decisione del Consiglio di Stato nei confronti però di Sipa e 2P, le due Srl a cui la Coneroblu aveva subappaltato delle opere di urbanizzazione già in parte realizzate sul Burchio nella primavera del 2014.

Grande conforto appare, per la decisione del Consiglio di Stato, nelle parole della pagina Facebook dell’Upp, che dichiara: “Crediamo che questa decisione sia un'ulteriore conferma della solidità del lavoro svolto dall'avvocato Andrea Berti, al quale vogliamo far arrivare il nostro pubblico plauso”.

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