SABRINA MONTALI SCRIVE AL CIRCOLO PD DI PORTO RECANATI

Caro Pd di Porto Recanati ancora continui? Non ti sono servite da lezione le ultime vicende vissute, dal tracollo elettorale che hai subito alle elezioni regionali fino ai magistrati del Consiglio di Stato che passo dopo passo stanno portando alla luce la verità sul Burchio? Ritieni non sufficienti le menzogne , la denigrazione,il rivoltante gossip che insieme alla stampa amica e la sottocultura veicolata dai social hai scelto di riversare su chi inconsapevolmente ha avuto la sventura di crederti affidabile?
L’ articolo del Corriere Adriatico è strutturato seguendo un collaudato schema e le stesse modalità usate per la vicenda Burchio: nel caso di oggi un imprenditore ( dubito in buona fede) offre il pretesto al giornalista che, sulla base di una falsa notizia e vecchi luoghi comuni, costruisce la solita trama finalizzata al getto di fango sulla faccia altrui nel tentativo di salvare quella dei committenti (che comunque resta impresentabile).
La sequela dei luoghi comuni è nota : lo sviluppo turistico della città, il suo rilancio economico , la tutela dei lavoratori , la inadeguatezza del Sindaco Montali, la sua chiusura preconcetta alle istanze di progresso e sviluppo in nome di una generica coscienza ecologista e di un legalismo fine a se stesso.
Cittadini di Portorecanati attenti perché i nostri vecchi amici del circolo locale del Pd sono solo i finti paladini del lavoro e dei diritti degli ultimi, gli interessi che tutelano e per cui lodevolmente si spendono sono di ben altra natura!
Da quanto leggo nell’articolo che hai ispirato dimostri come sempre di avere la memoria troppo corta.
In relazione al progetto politico dell’Amministrazione Montali ricordo che sei stato tu a cercarmi di fronte all’impossibilità evidente e dichiarata di proporre un candidato credibile. Dicevi di coltivare un grande sogno, quello di riportare il centro sinistra alla guida della città dopo venti anni di assenza.
Con stupefacente disinvoltura ti sei presentato agli elettori con un programma che conteneva alcuni punti cardine , lo hai anche simbolicamente sottoscritto davanti a loro ( ricordi alla Palestra Diaz?) peccato però che ne hai fatto carta straccia già il 27.05.2014. Te li riassumo in breve:
1)Stop al consumo del suolo e alla cementificazione selvaggia ( tipo Burchio) ( pag. 12 programma elettorale ).
2)Tutela della qualità dell’aria, delle acque fluviali, marine e di falda( pag.13 del programma ).
3)Lavoro ed imprese – sostegno alle attività economiche (pag. 5 /6 programma elettorale ).
Per quanto riguarda il Burchio mi stupisce il fatto che consideri una scelta di progresso l’ennesima colata di cemento su una collina a valenza ambientale e in frana .Ti sei dato un gran da fare per sabotare l’impegno preso con gli elettori che ci hanno sostenuto e che il Burchio non lo vogliono. Hai scomodato il fior fiore dell Avvocatura Maceratese e non (alla quale consiglio un veloce ripasso delle regole deontologiche), Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Macerata , Il Console di Russia, il Presidente di Confindustria Squinzi etc. La tua non è la difesa di interessi collettivi ma particolari, quelli della Società investitrice e dei vari consulenti e sponsor politici, a marchio pd, che gravitano intorno al fantomatico progetto del Burchio ( che nessuno ha mai visto).
Riferisce l’articolo del Corriere Adriatico di un imprenditore portorecanatese Sig.Luigi Raccosta e di un suo progetto industriale comprendente l’assunzione di 500 lavoratori, da me respinto. Peccato che il Sig, Raccosta non abbia mai sottoposto il suo progetto al Sindaco che quindi non ha avuto modo di valutarne contenuti e compatibilità.
Il Sig. Raccosta tuttavia è solo l’occasione per introdurre un altro tema caro al PD portorecanatese: l’azienda Khai industria insalubre di prima classe alla quale la mia giunta ha vietato di insediarsi a Santa Maria in Potenza ( Azienda tutelata in giudizio dallo stesso collegio difensivo di Conero Blu Burchio). Dopo lustri una giunta comunale “coraggiosamente” sceglie di far valere il P.R.G. e la normativa urbanistica vigente che in quell’area vieta l’insediamento di industrie insalubri di prima classe. Norma disattesa dalle varie amministrazioni succedutesi nel tempo che con l’abuso dello strumento della deroga hanno trasformato una zona che non ne possedeva le caratteristiche in un polo industriale con stabilimenti che producono sostanze chimiche altamente inquinanti, con tutti i conseguenti rischi per la popolazione ( nell’ipotesi di dispersione di nube tossica in atmosfera , incendi, esplosioni e terremoti). Purtroppo le amministrazioni precedenti, così solerti nell’accogliere le richieste dei titolari di “interessi particolari”, si sono negli anni ben guardate dall’assolvere agli obblighi di informazione alla popolazione come tra l’altro previsti dagli artt. 63 e ss del Piano Comunale di Protezione Civile.Alle problematiche connesse alla gestione delle emergenze, che ci troverebbe del tutto sguarniti per la colpevole inazione di chi mi ha preceduto, si aggiungono le molestie e pregiudizi alla salute che le esalazioni provocano da sempre ai i residenti. Per la prima volta con l’insediamento della Amministrazione Montali la zona è stata oggetto di monitoraggio delle emissioni in atmosfera.
La scelta politica di vietare un ulteriore vulnus alla qualità ambientale dell’intera area, tutela il territorio, il paesaggio, i residenti , ma soprattutto la manovalanza utilizzata in quel tipo di realtà produttiva sfruttata, sottopagata per lo più irregolare e soggetta a forte morbilità.
Le linee programmatiche della mia amministrazione valorizzavano la centralità del lavoro.
Un ruolo di primo piano in questo ambito è stato affidato al PD per il tramite del Segretario politico, titolare della specifica delega alle politiche del lavoro . Purtroppo il segretario del PD di Porto Recanati non ha avuto il tempo di esercitare la delega ed assumere iniziative a sostegno dei lavoratori in quanto troppo occupato ad attuare il programma politico dell’opposizione.
Sabrina Montali

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