Si dimette anche Politi dalla Fondazione Ircer

Si assottiglia sempre di più la squadra che compone il cda della Fondazione Ircer. Dopo le dimissioni di Massimo Belelli (Pd), è notizia che anche il consigliere Massimiliano Politi (Sel) lascia il consiglio di amministrazione nominato appena un anno fa dal sindaco Fiordomo e sempre con la stessa motivazione: l’impegno di lavoro e familiare mal si concilia con quello di amministratore di un ente importante come quello della Fondazione Ircer che, oltre a gestire la casa di riposo di via XX Settembre e quella protetta di Piazzale Europa, deve seguire una discreta attività agraria e un patrimonio edilizio difficile da gestire in quanto spesso non più efficiente e difficile da vendere, basta pensare all’immenso complesso dell’ex Clarisse a Castelnuovo. Se a queste due recenti dimissioni aggiungiamo quella di diversi mesi fa del consigliere Giorgio Lorenzetti, il cda degli Ircer si riduce da nove a sei componenti. “E’ vero, ci dice il suo presidente Alfredo Moretti, che per statuto possiamo operare anche con un numero così ridotto di consiglieri ma il lavoro è impegnativo e le scelte a cui siamo chiamati a far fronte sono importanti e a volta determinanti per la vita dell’Ente”. Ancora rinviata, invece, la decisione di istituire un gettone di presenza per i consiglieri, cosa che costituirebbe una svolta quasi epocale dato che per secoli, da quando questa istituzione, pur con diverso nome, opera nel territorio, tutti i suoi amministratori hanno dato il loro apporto volontario senza percepire mai neppure un obolo, seppur simbolico.

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