Ancora anziani vittime di truffe. Questa volta si tratta di una coppia di ultraottantenni che abita in contrada Addolorata, zona di periferia della città, che è stata raggirata da due uomini che si sono spacciati per operai dell’Astea. E come non credere alle loro buone intenzioni quando ieri mattina, erano circa le 11, hanno bussato alla porta dei due anziani recanatesi vestiti con tanto di tuta gialla e in mano la borsa degli attrezzi? Si sono presentati come addetti di Astea con l’incarico di dare un’occhiata ai tubi e ai fili elettrici perché, hanno detto, si erano verificati nel territorio alcuni inconvenienti ed erano lì per ripararli. La coppia di anziani li ha fatti accomodare e mentre uno dei due, descritti poi ai carabinieri come due quarantenni, si intratteneva a parlare con il capo famiglia, l’altro si è messo all’opera verificando i cavi elettrici e conversando, nel frattempo, con la donna. Con fare molto disinvolto ad un certo punto il falso operaio ha chiesto alla signora di fargli vedere anche i soldi che aveva in casa con la scusa che stavano girando parecchie banconote false. La donna, ingenuamente, è andata a prendere i risparmi che custodiva in casa, circa 2000 euro per poi, una volta tranquillizzata che erano veri, li ha riposti di nuovo nel cassetto del comò della camera da letto. Mossa imprevidente perché nel prosieguo della conversazione, che si era prolungata con fare sempre più cordiale ed amichevole, uno dei ladri, che conosceva ormai il nascondiglio, è andato li infilandosi in tasca le banconote insieme ad alcuni oggetti in oro fra cui due fedi. Quindi i due si sono allontanati a piedi sino a raggiungere un’autovettura posteggiata a qualche centinaio di metri dalla casa dei due anziani. Forse ad attenderli un complice che faceva anche da palo. I due anziani si sono accorti però, quasi subito, che qualcosa nella loro camera da letto non andava poiché certi oggetti risultavano spostati. Poi l’amara scoperta di non avere più, nel consueto nascondiglio, i soldi e il poco oro, ricordi della loro vita passata. Il furto è stato denunciato ai Carabinieri nella giornata di ieri. La coppia si è dimostrata molto collaborativa riuscendo a fornire, attraverso le foto segnaletiche che sono state loro mostrate, preziose informazioni sull’eventuale identikit dei due truffatori.
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