SINDACATI AUTONOMI DEL COMPARTO SICUREZZA SAP SAPPe SAPAF E CONAPO DEL SOCCORSO PUBBLICO DELLE MARCHE, SCENDONO IN PIAZZA ! ! !

Giovedì 15 ottobre 2015 i sindacati autonomi di Polizia (S.A.P.), Polizia Penitenziaria (S.A.P.Pe.), Corpo Forestale (S.A.P.A.F.) e Vigili del Fuoco (CO.NA.PO.), scendono in piazza a Roma per manifestare il loro dissenso alla oramai non più tollerabile situazione del blocco dei contratti ma soprattutto a fronte degli assurdi adeguamenti stipendiali previsti dalla nuova riforma per i Corpi dello Stato. Grande delusione tra i lavoratori dei comparti sicurezza e soccorso pubblico stanchi di vedere che le manovre politiche di questo Governo non hanno previsto altro se non un aumento di 15,00/20,00 € lorde per chi tutti i giorni mette a rischio la propria vita a beneficio dei cittadini facendo con onore “Soccorso” e garantendo “Sicurezza”.

La riforma della Pubblica Amministrazione 2015 oltre a non prevedere adeguamenti stipendiali (fermi ormai da anni) alle responsabilità dei lavoratori in divisa, non prevede un corretto supporto alle carenze di personale, (oltre 18 mila uomini e donne in divisa in meno), di attrezzature e mezzi necessari a fornire un qualificato servizio ai cittadini.  Dopo le forti prese di posizione dei sindacati che costituiscono la Consulta per la Sicurezza contro gli accorpamenti delle Prefetture e delle sedi VV.FF., che avrebbero diminuito la presenza dello Stato sul territorio e indebolito di fatto la sicurezza ai cittadini, attraverso la manifestazione di giovedì 15 ottobre si vuole rilanciare le proposte effettuate dalla stessa Consulta per accorpare il Dipartimento della Pubblica Sicurezza con quello dei Vigili del Fuoco producendo ingenti risparmi da poter riversare a favore dello stesso personale e della stessa organizzazione del lavoro.

Nella nuova riforma è stato previsto l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato in un altro Corpo di Polizia. Si scende in piazza anche per chiedere, al Governo, che venga garantito agli uomini del C.F.S. un riassorbimento che non li obblighi ad essere inseriti in un Corpo Militare come l’Arma dei Carabinieri, così come prospettato dalla riforma , ma venga lasciata libertà di scelta ai lavoratori di optare se appartenere ad un Corpo di Polizia ad Ordinamento militare o civile.

Le motivazioni che spingono la Consulta per la Sicurezza a manifestazione sono tante e soprattutto è opportuno farlo in questo momento, prima che la riforma venga approvata. Adesso è il momento dove il sindacato deve rappresentare la voce dei lavoratori in difesa dei diritti degli stessi e dell’organizzazione del lavoro a favore dei cittadini. Al Governo non chiediamo manovre impossibili ne ulteriori aggravi che pesino sulle spalle dei cittadini ma che ascolti le proposte che da anni avanziamo ed esegua gli accorpamenti dei dipartimenti necessari riducendo le “ poltrone”  che spesso svolgono le stesse funzioni  e che in termini di organizzazione del lavoro.

In questo momento importantissimo, dove è fondamentale unire le forze e manifestare unitariamente il malcontento sulle scelte del  Governo, ci resta difficile comprendere la presa di posizione di altri sindacati che invece di unire le forze per i lavoratori in divisa, preferiscono dividere il personale. I lavoratori dei comparti attendono che venga presa in considerazione anche lo sganciamento dal pubblico impiego viste le  differenze e il diverso rischio di chi lavora nella Pubblica Amministrazione. Alla manifestazione del 15 parteciperanno anche il COISP (Polizia di Stato), CONSAP (Polizia di Stato) e diverse associazioni di categoria. Siamo  convinti  che  Roma sia il posto giusto per dare voce alle esigenze dei lavoratori che rappresentiamo  perché  noi siamo cittadini che vogliono GARANTIRE SICUREZZA.

SEGRETERIA REGIONALE

 CONSULTA SICUREZZA                                                                                

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