Marinelli: grave ciò che è accaduto agli Ircer

Le dimissioni in blocco dell’intero cda della Fondazione Ircer è uno dei temi centrali del consiglio comunale in programma questa sera con inizio alle ore 20. Non solo perché nella storia di questo Ente è la prima volta che accade una cosa simile, ma anche perché ci sono rappresentanti, molto autorevoli all’interno della stessa maggioranza, che considerano molto grave ciò che è avvenuto. Andrea Marinelli, presidente della commissione cultura, non nasconde che per questa “straordinaria realtà cittadina non sta suonando una buona musica. E’ chiaro che se un intero cda si dimette, dice, a distanza di un anno o è congelato, io francamente non l’ho ancora capito, questo crea non poche preoccupazioni. Da parte mia c’è stato un monito: ritengo che una cosa del genere sia talmente grave che non si deve ripetere e che in futuro, nel breve giro di volta, il prossimo cda deve essere ampiamente condiviso all’interno della maggioranza.” Respinge quindi “l’idea che si possa decidere tutto da soli perché quello che è accaduto agli Ircer ha dimostrato proprio il fallimento di questo modo di fare. Occorre condividere la scelta anche con l’opposizione. Quando un ente è un patrimonio straordinario per la città, come lo è la Fondazione Ircer per gli importanti servizi che svolge, è necessario che tutte le forze politiche collaborino affinché si possano trovare le soluzioni ideali per un percorso virtuoso.” Per il consigliere del Pd il cda della Fondazione deve avere una “sua dignità e autonomia” e quindi deve essere composto da personaggi estremamente prestigiosi e preparati coinvolgendo anche le varie forze politiche e sociali del territorio. Diverso il linguaggio del sindaco Fiordomo che vede nelle dimissioni del cda non un fallimento ma l’occasione per ripartire con idee e progetti nuovi. Parla della necessità di rivedere “la macchina organizzativa” e di tarare l’Ente sulla base delle nuove sfide nel campo del sociale. C’è, insomma, da valutare la possibilità di far svolgere agli Ircer nuovi servizi, dall’assistenza domiciliare ai non autosufficienti a quella scolastica per i portatori di handicap. Inoltre bisognerà definire il futuro utilizzo degli immobili delle ex Clarisse e dell’ex asilo Carancini o come gestire al meglio gli appartamenti protetti di Villa Teresa o la casa di riposo i cui ospiti, rispetto al passato, sono per la maggior parte non autosufficienti. “L’attuale cda ha lavorato tanto nella gestione dell’ordinario senza riuscire, però, a concentrarsi nelle prospettive future. I consiglieri si sono dimessi per permettere a me e all’Amministrazione intera di fare un ragionamento sul futuro dell’Ente in tutta tranquillità. Il ruolo, quindi, dei nuovi amministratori va rivisto come anche la composizione e le competenze.”

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