“Meglio abbondare che deficere” dicono i saggi, se non si vuol rischiare di non ottenere il risultato sperato. Tutto, però, dovrebbe rispettare una certa misura e sobrietà e non lasciarsi travolgere dalla mania di eccedere, soprattutto in tempi di spending review. E’ il caso dei dati dell’osservatorio regionale sull’afflusso turistico in città nei primi otto mesi dell’anno 2015 che hanno registrato dei segni positivi molto confortanti, tanto che il Comune li ha presentati in una recente conferenza stampa, corredata da una pubblicazione a colori, e proiettati in uno schermo gigante a beneficio degli intervenuti. La notizia è stata, poi, amplificata dai giornali locali e dai vari siti web oltre che, naturalmente, dallo stesso periodico informativo del Comune.
Soddisfatti? No, il sindaco ha valutato, molto probabilmente, “deficitaria” l’iniziativa di pubblicizzazione dei risultati positivi sulle presenze turistiche in città, tanto che ha fatto stampare un mega manifesto che da qualche giorno campeggia in città. particolarmente visibile poiché posto all’altezza dell’ingresso del parco di Villa Colloredo, punto di grosso flusso di traffico per chi deve raggiungere le diverse parti della città e della periferia nonché per chi è diretto a Macerata e nel suo entroterra.
Quella grossa plancia, in cui è affisso il mega manifesto, il Comune se l’è riservata esclusivamente per sé per tutti i 365 giorni dell’anno, trasformandola, quindi, in una vetrina personale. Spazio che se fosse lasciato a disposizione dei privati frutterebbe 180 euro ogni affissione della durata di 15 gironi. Al mancato incasso, che il Comune quindi perde, si deve aggiungere il costo tipografico del mega manifesto coperto dal calderone delle spese pubbliche che il cittadino riempie generosamente con i tributi e le tasse che è chaiamto a pagare.
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