Recanatese in casa dell’Olimpia Agnonese a caccia del riscatto, tornano disponibili Posillipo e Lacheheb

Una Recanatese concentrata e desiderosa di riscatto si appresta ad affrontare l’ostica trasferta di Agnone. I giallorossi incrociano le armi con l’Olympia Agnonese, formazione che ha altrettanto desiderio di rivalsa dopo gli ultimi deludenti risultati che hanno trascinato la formazione allenata da Silvio Paolucci al penultimo posto in graduatoria con nove punti all’attivo. In settimana la società ha affidato la panchina ad Antonio Mecomonaco, dopo l’esonero di Magrini avvenuto l’indomani la brutta sconfitta casalinga con la Jesina. La crisi di risultati che si protraeva da diverse settimane ha indotto il sodalizio leopardiano alla scelta di sollevare il tecnico umbro dall’incarico di allenatore della prima squadra, affidando il ruolo all’ex mister di Sulmona e Civitanovese. A questo punto ci si attende una confortante risposta dal campo, già a partire da domani in Molise. L’Agnonese, nelle cui fila gioca l’ex Marolda capocanniere del girone F con otto reti all’attivo senza aver calciato alcun rigore, è l’avversario più scomodo che in questo momento potesse capitare ai giallorossi, ma domani la Recanatese deve solo fare bene e cominciare ad invertire una tendenza negativa, riuscendo a conquistare punti che farebbero bene a classifica ed autostima. Mister Mecomonaco può contare su tutti gli effettivi ad eccezione dell’infortunato D’Angelo e dello squalificato Nonni. Rientrano dalla squalifica scontata domenica scorsa il difensore Falco e il centrocampista under Gallo. Anche Posillipo e Lacheheb sono a disposizione del tecnico abruzzese. Ricordiamo infine che su tutti i campi di calcio verrà osservato un minuto di silenzio in memoria del vile attentato terroristico di matrice islamica che la scorsa notte ha sconvolto Parigi.
Buone nuove in casa Recanatese. Giovedì in serata è arrivata l’ufficialità che il ricorso contro le pesanti sanzioni susseguenti alla trasferta di Scoppito dello scorso 25 ottobre è stato parzialmente accolto. La terza sezione della Corte Sportiva d’Appello ha rideterminato così le sanzioni: “riduce nei limiti del presofferto la sanzione della squalifica del campo”, “riduce la sanzione dell’ammenda ad € 1.500,00”

 

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