Uomini, mezzi uomini, ominicchi, piglianculo e quaquaraqua.

Non esiste il problema dell’anonimato ma di capire di che umanità è fatto il mondo. Più leggiamo i commenti postati sotto gli articoli che pubblichiamo più ci appare sempre più chiaro con chi abbiamo a che fare. Rarissimi gli uomini,  il resto appartiene alle categorie ben illustrate da Leonardo Sciascia nel suo romanzo “Il giorno della civetta"

“……..e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca  a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezzi uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) piglianculo e i quaquaraqua. Pochissimi gli uomini; i mezzi uomini pochi, che mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezzi uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i piglianculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione delle anatre. (Il giorno della civetta -L.Sciascia)

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