Una città vecchia e sola: l’invito di Baleani a fare tutto un po’ di più per una vera rete di solidarietà

I fatti di cronaca degli ultimi mesi, dove alcuni cittadini sono stati ritrovati morti nella loro abitazione a distanza di tempo dal loro decesso, testimoniano storie non solo di solitudine quanto di una situazione di disagio sociale. I due fatti di cronaca sono stati rievocati in Consiglio Comunale nel corso del dibattito sul bilancio dal consigliere Antonio Baleani della civica “Obiettivo Recanati”. Baleani ha proposto un momento di riflessione sul tema non puntando il dito su alcuno, anzi per lui “quando succedono fatti spiacevoli come questi, dobbiamo sentirci coinvolti tutti perché non siamo stati in grado di fare quello che era necessario.” Considerato l’andamento demografico del nostro Comune la situazione, per Baleani, è destinata a peggiorare in considerazione del fatto che è proprio di una età avanzata quel senso di solitudine, isolamento e disagio sociale che vivono molti anziani. L’invito di Baleani è rivolto a tutti i consiglieri e cittadini perché “si lavori insieme, nessuno escluso, con uguale responsabilità, per fare di più in questo settore con tutti i mezzi possibili. Nessuno vuole speculare politicamente, afferma il consigliere, perché episodi simili succedono dappertutto ma mentre nelle città più grandi è difficile il controllo da noi è possibile operare in maniera più capillare e minuziosa e su questo dobbiamo cercare di operare con tutti i mezzi creando una rete minuziosa, anche con l’aiuto della tecnologia, per contattare le persone più deboli che hanno bisogno.”

Un appello ripreso immediatamente anche dal consigliere Bertini (lista civica In Comune) che amaramente constata che durante la seduta consiliare “si è parlato tanto di tasse e di opere pubbliche mentre le problematiche del settore assistenza sono sfuggite, presi da altri argomenti. Il governo in questi giorni ha varato delle misure di sgravi fiscali per esempio per i calciatori o gli yacht mentre non sono stati tolti dal calcolo Isee l’assegno e l’indennità percepita per invalidità. E’ una divagazione politica che però la dice lunga sul fatto che sia a livello locale che nazionale l’attenzione verso i più deboli non sia quella necessaria e che ci dovremo, invece, aspettare.”

Stando ai freddi numero dell’anagrafe a fronte di 6.107 giovani, dagli 0 ai 29 anni, risiedono a Recanati 10.559 in età adulta (30-65 ani) e ben 4.797 in età senile, e cioè oltre i 65 anni. Il rapporto tra gli anziani e i giovani ha assunto proporzioni notevoli raggiungendo nel Comune leopardiano al 1° gennaio 2015 quota 174,2%, e cioè ci sono 174,2 anziani ogni 100 giovani (in provincia di Macerata è del 180,8 %, Regione Marche 179,7 % e, infine, quello nazionale 157,7 %).     

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