Ci sono fumetti di tutti i tipi, ma questo è il primo che si occupa dei temi legati alla migrazione, un questione sociale urgente vista l’attuale situazione di crisi umanitaria e le conseguenze che ne derivano. Il personaggio nato dalla penna di Angelo Ferracuti e il segno di Marco Cicarè, è stato presentato in “Alias”, l’inserto culturale del Manifesto, nel 2010. L’input è arrivato da una storia realmente accaduta, di un migrante, di origini marocchine, precipitato da un’impalcatura. Invece di essere soccorso e portato all’ospedale venne abbandonato in una discarica. La reazione è di far nascere il supereroe immigrato e violento per combattere il crimine e difendere tutti quelli che cercano un nuovo futuro in Occidente, mentre invece trovano solo miseria e ingiustizia. L'Angelo Nero, ambientato in Italia, combatte il caporalato, il commercio di esseri umani, la schiavitù, lo sfruttamento della prostituzione. “Il personaggio porta all’approfondimento” dice Cicarè “ma non vogliamo fare i paladini dei migranti. E’ vedere nell’altro quello che siamo noi”. Un’affermazione che trova conferma nelle parole del prof. Marco Moroni durante la sua relazione dal titolo “Emigranti italiani, immigrati in Italia: storie allo specchio”. Il fenomeno della migrazione nel nostro paese ha visto in cento anni, dal 1870 al 1970, 26 milioni di italiani lasciare la propria terra. Dalla documentazione storica si può notare come anche l’italiano era considerato e giudicato come un soggetto pericoloso. “Sono le stesse storie, non eravamo diversi da loro. Il fenomeno bisogna imparare a gestirlo tenendo conto di quello che chiedevamo ” afferma Moroni. Infine il prof. Alberto Niccoli, docente di Economia Politica e Presidente della BCC di Recanati, ha mostrato i relativi dati tratti dall’ISTAT di tre gruppi sociali come le famiglie numerose con figli piccoli, le persone che hanno perso il lavoro e le persone che hanno difficoltà assoluta. Ha rilevato inoltre, come nel momento attuale manchino le iniziative imprenditoriali italiane contro la continua crescita di piccole e medie imprese gestite dagli immigrati. L’incontro, organizzato dall’associazione Lo Specchio con introduzione e interviste di Luca Pantanetti, si è svolto il 15 gennaio presso i locali del Circolo di Lettura e Conversazione ed è stato preludio della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (17 gennaio 2016). Ospite il cantautore Marco Sonaglia il quale ha cantato una canzone tratta dal suo ultimo lavoro Vizio di Vivere, e l’assessore alle culture Rita Soccio che ha ricordato l’importanza del Museo dell’Emigrazione Marchigiana, inaugurato nel dicembre del 2013, presso i Musei Civici di Villa Colloredo Mels a Recanati.
Nicla Cingolani
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