Troppe divisioni nella coalizione che porto alla vittoria dell’ex sindaco Montali

Il 21 gennaio 2016 il gruppo comunale di Sinistra Ecologia e Libertà ha svolto una riunione per valutare la situazione amministrativa dopo la crisi del maggio 2014, del
commissariamento prefettizio e delle elezioni comunali che si svolgeranno nel giugno prossimo. SEL esprime seria preoccupazione per le divisioni non solo politico programmatiche sorte tra le forze politiche e civiche che nel 2014 diedero vita alla coalizione "Noi per Porto Recanati". Lacerazioni che oggi, risultano essere pregiudizievoli per la nostra cittadina e per le prospettive future di un centro sinistra ampio e articolato. La divisione non paga e tanto meno paga la presunzione di "fare da soli". Abbiamo di fronte forze palesi e nascoste che non hanno alcun interesse a sostenere "un'azione amministrativa di rinnovamento e di progetto" per Porto Recanati. Al contrario, come avvenuto nella vicenda di nuove lottizzazioni speculative, tali forze economiche o gruppi di pressione, sono lì a contrastare ogni forma di autonomia decisionale del comune facendo leva su una sorta di ricatto morale e materiale e utilizzando a proprio piacimento stampa e media. Il comune sia ben chiaro è il titolare primo della programmazione e dello sviluppo del territorio. Noi operiamo perché questo concetto di legalità mantenga il suo primato. E’ compito di quanti affermano di crederci lavorare per unire piuttosto che per dividere; elaborare con la partecipazione dei cittadini e non nel chiuso delle stanze degli addetti ai lavori un programma fondamentale per la città; adoperarsi per garantire candidati/e giovani, innovatori e arricchiti da esperienze consolidate sul campo amministrativo. Per fare ciò il gruppo comunale di Sinistra Ecologia e Libertà ha valutato criticamente e auto criticamente il lavoro svolto dall’amministrazione Montali nell'anno nel quale è stata in carica.

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