Durante la campagna elettorale di 2 anni fa, il m5s parlava di Recanati come piccola capitale della cultura: lo credevamo possibile oltre che auspicabile. C’era da mettere mano a molte situazioni lasciate in sospeso: strade da sistemare per creare percorsi culturali, valorizzare tutti i quartieri storici di Recanati, riaprire molte chiese, strutture ricettive da reinventare, intercettare un turismo religioso, enogastronomico, architettonico, dell’artigianato. Sarebbe stato difficile ma non impossibile: la cultura va insegnata e praticata, accompagnata, fatta apprezzare; la cultura nasce dalle scuole, dagli asili e poi prosegue fuori, nei luoghi che frequenti, negli spettacoli che guardi, nella musica che ascolti ecc.
Onestamente, di tutto ciò, nulla è fatto da questa Giunta se non procedere alla solita squallida questua, nei confronti dei pochi industriali rimasti, per risistemare la torre civica. Inoltre senza le fondamenta per nutrire le menti e la curiosità dei nostri giovani, tutto è quasi inutile, ma purtroppo le scuole sono completamente lasciate in balia del menefreghismo dei nostri amministratori, il cinema che potrebbe essere un ottimo strumento di divulgazione è stato abbandonato a se stesso, il teatro appare gestito con approssimazione.
Dov’e’ la cultura a Recanati che dovrebbe essere la culla della poesia e della musica? Come vengono celebrate queste due arti? Con un film e un ballo di fine anno? Vediamo miopia e negligenza in tutto quello che riguarda cultura e turismo. Si dice di candidare Recanati a capitale della cultura e intanto si parla di un film e non di un poeta, di una tomba e non di un cantante di fama internazionale, si parla di eventi che di culturale hanno poco ma hanno molto di intrattenimento. Panem et circenses dicevano i romani¸ per sintetizzare le aspirazione della plebe o della piccola borghesia, che venivano appagate da metodi politici bassamente demagogici. Storia Magistra vitae, diremmo noi.
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