I rattoppi non risolvono i problemi più seri

Finalmente sono partiti i lavori tanto attesi, tanto annunciati e necessari del selciato da tempo ammalorato, brutto da vedere e pericoloso di via Roma che si concluderanno davanti a casa Leopardi.  Vogliamo sperare che in fase di programmazione abbiano ben studiato tutte le soluzioni atte a ridurre al minimo indispensabile gli inconvenienti e i disagi dei residenti e i possibili inconvenienti economici dei pochi valorosi commercianti che operano già con grande difficoltà.

Bisogna sperare nella clemenza del tempo, perché la scelta del periodo stagionale come il mese di febbraio non è molto indicata, piogge o nevicate potrebbero bloccare o rendere difficoltosi i lavori e ritardare notevolmente i tempi di esecuzione; inoltre, con la funzionalità della scuola S. Vito si aggiunge un’altro serio inconveniente.

Per questo tipo di gara di appalto spesso le ditte per aggiudicarsi il lavoro ricorrono all’eccessivo ribasso dei costi, lavorando poi con un organico ridotto. La scelta dell’amministrazione è stata quella del minor disagio rispetto ai tempi più lunghi, perché il cantiere non è esteso come dovrebbe per aggredire i tempi di realizzazione, in quanto il lavoro si svolge solamente in un breve tratto di strada e con poche persone.

Molti cittadini sono rimasti sorpresi e delusi perché si attendevano un lavoro radicale che comprendesse anche la messa in sicurezza con la massicciata a sostegno della pavimentazione, il rinnovamento dei sotto-servizi come fognature e impianti idrici che essendo molto vecchi rappresentano il vero percolo sia per la strada che per le abitazioni. Vogliamo sperare che prima dei lavori siano state fatte tutte le verifiche e le mappature sia dello stato del sottosuolo che dei sotto-servizi, con particolare riferimento alle fognature, con l’eventuale ausilio di idonee telecamere.

Non chiediamo che venga ripristinato lo straordinario disegno della pavimentazione originale degli anni’ 30 che figura nella foto allegata della veduta di Montemorello, ci sembra tuttavia che interventi raffazzonati sul selciato a macchia di leopardo servano solo a nascondere la polvere sotto il tappeto solo per rendere le vie più belle. Questo tipo di intervento è mirato soltanto a risolvere la sicurezza dei pedoni, ma non potrà certo risolvere il vero principale problema, rappresentato dal rischio delle infiltrazioni delle acque reflue della fognatura e della rete idrica risalente al lontano 1956, che, sommato a quello costituito dalle vecchie grotte sottostanti al centro storico, può dare luogo a un mix pericoloso che potrebbe riservare brutte sorprese.

Per ovvi e vari motivi, non essendo prevista la chiusura al traffico del centro storico, le vie in caso di necessità potranno essere percorse da veicoli pesanti come camion con gru o bettoniere, che inevitabilmente provocherebbero dissesto ad una pavimentazione costruita nell’800 e strutturata per supportare il transito del passaggio delle carrozze con cavalli.

 

Recanati 12-02-2016

                                                   Antonio Baleani consigliere comunale “Obiettivo Recanati”

 

 

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