Project Financing per l’ex scuola Gigli: si ricomincia da capo

Recupero dell’ex scuola Beniamino Gigli: si ricomincia tutto da capo! La Giunta, infatti, confermando il precedente accordo con la Fondazione Ircer e le ditte che componevano il Project Financing (Progeco di Muccia, Restedil di Tolentino e Eredi Paci Gerardo di Corridonia) ha ripresentato ieri, termine utile del bando regionale, il progetto che prevede anche la gestione di alcuni servizi sociali. Un progetto, a firma dell’Arch. Giuseppe Losco della scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria” dell’Università di Camerino, per un costo totale di 3.740.029,60 euro, di cui un milione si spera possa essere finanziato dallo Stato tramite la Regione. Anche il nuovo consiglio di Amministrazione della Fondazione Ircer, che in primo tempo sembrava poco convinto sia della metodologia del Project Financing che del progetto in se stesso considerato poco remunerativo, alla fine ha detto si e con nota del 20 febbraio scorso ha aderito alla proposta dell’amministrazione. Alla regione, oltre a tutte le tavole tecniche redatte dai progettisti, è stata inviata anche una nuova relazione geologica redatta dai geologi Stefano Pierucci e Fabio Rossi tenendo conto dei dati già disponibili, di uno studio geologico e geo sismico del terreno. Come si ricorderà all’approvazione del progetto nel 2015 in Consiglio Comunale l’ex consigliere Simone Giaconi sollevò proprio la questione dell’indagine geologica allegata: si trattava di una perizia redatta addirittura nel 1989 dal Geologo Mirko Patrizietti per la realizzazione di una scala anti-incendio nella scuola B. Gigli ed allegata impropriamente, come elaborato fondamentale, in quel progetto all’attenzione nel 2015 del Consiglio. Cosa ancor più grave ciò è avvenuto senza che il professionista ne fosse stato informato tanto che da questa vicenda si è istaurato un contenzioso fra Patrizietti e la Fondazione Ircer che è ancora in atto non essendo giunte le parti ad un accordo. Rispetto al vecchio progetto, il nuovo, approvato dalla Giunta comunale sabato scorso, presenta leggere modifiche degli spazi interni e  l’inserimento del rilievo del Piano sottotetto e del giardino esterno di pertinenza alla scuola materna. Il progetto del 2015 si classificò allora addirittura al primo posto della graduatoria regionale ma non ottenne il finanziamento perché giudicato non cantierabile nell’immediato. Un giudizio a cui l’Amministrazione, dopo un vano tentativo di vedersi riconosciute le sue buone ragioni per le vie bonarie, si è opposta incardinando un giudizio dinnanzi al Tar Marche per tutelare i propri interessi. Ricorso ancor oggi pendente e al quale l’Amministrazione non ha alcuna intenzione, per ora, di recedere. 

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