Innocenzo Genna, recanatese, vive a Bruxelles dove lo abbiamo raggiunto telefonicamente.

Genna suona e compone al pianoforte fin da bambino. La carriera professionale da avvocato lo ha portato a viaggiare e vivere in Italia ed all'estero, senza mai però abbandonare la passione per la musica ed in particolare la composizione. Nel 2007 si è finalmente stabilito a Bruxelles, dove ha tratto nuova ispirazione dalla dinamica atmosfera internazionale della città e delle istituzioni europee, dal surrealismo creativo della società belga, e un po' anche dal clima. “In questo momento su tutta la zona europea c’è un silenzio irreale perché molta gente è stata colta dagli attentati mentre stavano andando al lavoro e molti alla fine sono rimasti a casa e chi ha potuto è tornato indietro. Adesso Bruxelles è un po’ spettrale molta polizia, poche macchine e pochissima gente. Io ero a casa e avevo un appuntamento per pranzo al Parlamento con un parlamentare italiano. Mi hanno cominciato a mandare messaggi dalla mattina, dalle 8,30 in poi, prima la notizia dell’aeroporto e poi quella della metro che è la zona più vicina al Parlamento e da lì la città si è bloccata. Eravamo comunque in un periodo di allerta. Qui da noi è abbastanza usuale lavorare da casa. Dopo l’attentato in centro, verso le 9,30 si è capito effettivamente quello che è successo. Le autorità hanno iniziato a mandare raccomandazioni di non uscire verso le 10,30 e hanno bloccato tutti i mezzi pubblici. Bruxelles non aveva mai conosciuto una cosa del genere ed è un fatto eccezionale nonostante si viva sempre con uno stato d’allerta. Ogni volta che mi sono recato alle Istituzioni europee c’erano controlli sempre più attenti e puntigliosi. E’ un posto difficilissimo da difendere nella parte esterna mentre per entrare è difficile.

Da 8 anni vivo a Bruxelles. A Recanati vive la mamma che ho chiamato subito per tranquillizzarla. Non voglio cambiare la mia vita per colpa di questa gente, domani dovevo ritornare a Recanati ma non so se riuscirò a farlo e se l’aeroporto riaprirà.  A Bruxelles mi trovo bene e poiché ormai sono un residente contribuente mi aspetto che il governo belga agisca in maniera decisa per garantire la sicurezza mia e di tutti i cittadini.

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