Ieri l’intensificazione dei controlli è stata notevole e, probabilmente anche grazie a questo, nel corso della giornata non ci sono state praticamente richieste d’aiuto al 113. Solo nella notte appena trascorsa c’è stata una segnalazione in uno stabile di via dei Velini per un peruviano ventiseienne che importunava i condomini: in particolare si era accanito dietro la porta di una giovane donna, bussando insistentemente e con veemenza, dicendo di voler entrare ad ogni costo. I poliziotti delle Volanti -dirette dal Dott. TOMMASI- sono subito intervenuti, giungendo sul posto cinque minuti dopo la chiamata, ma non hanno trovato una buona accoglienza, visto che sono stati pesantemente insultati dal sudamericano, che li ha minacciati di morte. L’uomo, evidentemente in preda ai fumi dell’alcool, era una furia, tanto che a nulla sono serviti gli inviti alla calma degli operatori, che, vista l’ora, hanno subito cercato di limitare le urla del loro aggressore per non disturbare il riposo notturno. Il peruviano, tuttavia, è passato ben presto dalle parole ai fatti, colpendo ripetutamente gli operatori, uno dei quali ha riportato contusioni ad una gamba giudicate guaribili in 15 giorni. A quel punto è stato immobilizzato ed ammanettato, poiché dichiarato in arresto. In Questura, il sudamericano ha continuato imperterrito a dare in escandescenza, ma la sua condotta non ha fatto altro che aggravare la sua posizione. Stamattina il suo arresto è stato convalidato dal giudice, il quale, visti i precedenti ed il concreto ed attuale pericolo di reiterazione del reato, ha disposto anche l’obbligo di dimora nella propria abitazione nelle ore serali e notturne. Il processo vero e proprio si svolgera’ tra alcuni giorni e per il peruviano non è esclusa una pesante condanna, vista la gravità dei fatti ascritti e i suoi trascorsi giudiziari.
;