Dopo l’arresto, avvenuto a fine aprile, di un DJ morovallese 40enne, sorpreso in possesso a fini di spaccio di sostanze stupefacenti pronte per la movida maceratese, con tanto di bilancino di precisione al seguito, anche oggi sono continuati i controlli delle Volanti della Questura per contrastare la microcriminalità e, in particolare, la diffusione di sostanze stupefacenti..
I poliziotti della Questura stavano perlustrando le vie limitrofe a Piazza Pizzarello in concomitanza con il termine delle attività scolastiche. Alle ore 13:30 circa la loro attenzione è stata destata da un gruppetto di giovani dai 17 ai 23 anni che, disposti in cerchio, nei pressi del monumento della resistenza di via Cioci si erano appartati all’interno della vegetazione, evidentemente per allontanarsi da sguardi indiscreti. L’atteggiamento era fortemente sospetto, tipico di chi sta consumando sostanze proibite. Lasciata l’autovettura di servizio, gli uomini delle volanti, diretti dal Commissario Capo Sandro Tommasi, si sono avvicinati con discrezione al concialiabolo e, non appena sono stati scorti, due di loro hanno istintivamente lanciato due oggetti: si trattava di un pacchetto di sigarette con all’interno oltre 20 grammi di hashish suddiviso in dosi ed un coltello a serramanico di circa 20 centimetri. I due soggetti che si sono liberati dell’arma bianca e dello stupefacente sono stati quindi perquisiti, attività di Polizia Giudiziaria che si è estesa anche alle loro rispettive abitazioni. Il quadro complessivo ricostruito dai Poliziotti ha permesso di ascrivere ad entrambi, in concorso, due reati, per i quali verranno denunciati a piede libero: possesso ingiustificato di armi in luogo pubblico e detenzione di stupefacente a fine di spaccio. Quest’ultima sostanza ed il coltello a serramanico sono stati sequestrati. Per i minori verrà fatta una segnalazione ai servizi sociali. Per i possessori di patente, invece, verrà interessata la motorizzazione civile per verificare l’attualità del possesso dei requisiti psicofisici, visto che le sostanze stupefacenti, una volta assunte, rimangono all’interno dell’organismo per diverse settimane.
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