Tornano in libertà i vertici della Cpm di Recanati

Alessandro e Luca Tramannoni, assieme ad Alessandro Sanzogni, vertici della Cpm gestioni terminche di Recanati, sono tornati in libertà dopo essere stati arrestati per presunti appalti truccati. Il tribunale del riesame del Lazio, ha confermato quanto già detto dalla Cassazione,  ossia «non c’erano i presupposti per mettere ai domiciliari i tre». L’azienda recanatese, secondo la Procura di Viterbo, avrebbe controllato alcuni appalti, in modo di aggiudicarsi i servizi di illuminazione pubblica in alcuni Comuni del Viterbese, con la complicità dei dipendenti comunali e a Villa San Giovanni anche del sindaco. La Cpm ha sempre respinto ogni addebito. Renzo Tramannoni, legale rappresentante della Cpm, fin dall’inzio aveva negato di aver mai pagato tangenti, mostrando a suo favore anni di attività senza macchia. La vicenda ha comunque causato molte difficoltà all’azienda recanatese, che dà lavoro a 70 dipendenti.
 

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