una barca affonda e tre amici finiscono a mollo a parecchi metri dalla costa. Per questo motivo il proprietario dell’imbarcazione, Luis Linares, 41enne cubano da anni residente a Potenza Picena, è finito sotto processo con l’accusa di disastro colposo, ma il giudice lo ha assolto «per non avere commesso il fatto». L’episodio risale al 2011. I tre escono con la barca per pescare. Ma quando sono già a 13 chilometri dalla costa, all’improvviso, imbarcano acqua e la barca, di sette metri, affonda in pochi minuti. Il proprietario riesce a telefonare alla Capitaneria che giunge in loro soccorso ma impone a Linares di recuperare il relitto. Dai rilievi emerge che, secondo l’accusa, la barca era affondata perché il tappo dei servizi igienici era rimasto aperto e perché la pompa di sentina era fuori uso. Ma Linares è riuscito a dimostrare che che la pompa era nuova e perfettamente funzionante, e che il tappo dei servizi era stato aperto dal proprietario dopo che la barca era stata tirata a secco, per vuotarla. Da qui l’assoluzione
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