Caro Antonio, grazie per l'articolo puntuale, serio, appassionato sui lavori fermi all’Ospedale di Recanati. Nel silenzio della maggioranza che ha sempre difeso le scelte sciagurate della giunta regionale di sinistra ma che adesso tace di fronte all'evidenza della mancanza di progetti e della confusione, degli sprechi e delle promesse non mantenute, non dobbiamo abbassare la guardia. E che la realtà sia quella da te tratteggiata trova conferma nell’articolo apparso proprio ieri sulla stampa locale dal titolo “Cantieri abbandonati e soldi sprecati. Affondo della Cgil sulla sanità” dove parlando di Recanati si scrive di lavori fermi per la nuova dialisi e il trasferimento dei poliambulatori e di locali non a norma nel centro salute mentale.
Cosa ne pensano il Sindaco Fiordomo, la Consigliera Mariani, il capogruppo del PD Scorcelli? Qui non sono più solo quei faziosi della minoranza, quei consiglieri che danneggiano l’ospedale parlando male dei nuovi progetti (ne hanno illustrati e promessi tanti che neanche me li ricordo), che pensano che in un piccolo ospedale si possa fare tutto (ma chi mai l’ha pensato?) ed invece è necessario risparmiare, concentrare, rafforzare le eccellenze, che non conoscono la differenza tra Pronto soccorso e Punto di primo intervento, che snobbano la Casa della Salute, che raccolgono firme e vanno in Regione a perdere tempo e a fare figuracce: adesso è il sindacato rosso, il braccio armato della sinistra a dire le stesse cose che diciamo noi da anni.
Non basta. Qualche giorno fa il Sindaco PD di Macerata Carancini lamentava che il maceratese era terra dimenticata dalla sanità regionale. Qualcosa non torna se a lamentarsi sono gli appartenenti allo stesso partito del Presidente della Giunta regionale, quello che promette l’ospedale unico per Macerata e Civitanova ma che non ha ancora un progetto e soprattutto non ha i soldi per realizzarlo.
Ed il nuovo Sindaco di San Severino Marche torna sull’argomento ospedale, mentre a Cingoli il Sindaco Saltamartini lotta per il suo territorio.
A Recanati, invece, va tutto bene e se non fosse per qualche consigliere di minoranza che non molla l’indifferenza la farebbe da padrona e verrebbe da pensare che a nessuno importi più nulla se non c’è più un servizio sanitario che funziona bene e se si continuano a sprecare soldi.
Vale la pena Antonio?
Lista Civica “In Comune”
Sabrina Bertini
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