C’è anche l’ufficialità, Matteo Possanzini alla guida della Recanatese

Ora c'è anche l'ufficialità. Matteo Possanzini, 34 anni da compiere il prossimo dicembre, è il nuovo allenatore della Recanatese. Prende il posto di Antonio Mecomonaco le cui strade con la società si sono divise consensualmente a neanche due settimane dall'annuncio del prolungamento di matrimonio. Il nome del nuovo mister è stato ufficializzato attraverso una nota a seguito dell'accordo avvenuto nel pomeriggio nella sede della società leopardiana. Possanzini, ex Tolentino, Vis Pesaro e Porto Recanati dove è cresciuto come allenatore guidando le squadre del settore giovanile per poi sfociare in prima squadra e conquistare una storica promozione in Eccellenza, è da sempre un rappresentante di una filosofia di calcio propositivo, in cui la ricerca del risultato viene abbinata all’espressione del bel gioco. Recentemente premiato come miglior allenatore dell'anno dal Corriere Adriatico, in molti lo eetichettano come il Guardiola delle Marche. "Sono molto contento dell’opportunità
che mi hanno concesso-sono le sue prime parole da neo allenatore della Recanatese-non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura e misurarmi in un campionato
dove ci sono giocatori e squadre forti e piazze molto importanti". L'accordo con la società giallo rossa è stato perfezionato alla presenza del nuovo direttore dell'area tecnica Maurizio Gagliardini che è suo grande estimatore, e dei vice presidenti Angelo Camilletti e Marco Cipolletta. Possanzini riallaccia un legame familiare piuttosto forte con i colori giallo rossi in quanto il fratello maggiore Davide ha iniziato la sua carriera agonistica proprio al Tubaldi di Recanati nei primi anni novanta in serie D. Un bel trampolino di lancio contrassegnato da gol spettacolari come quelli al Tolentino e al Rondinelle, che gli hanno consentito di spiccare il volo verso la serie A indossando le maglie di Sampdoria, Palermo, Torino, Brescia e Reggina solo per citarne alcune. Il gol a San Siro contro l'Inter quando era in forza ai calabresi rappresenta probabilmente uno dei punti piu' alti della sua lunga e gloriosa carriera partita all'ombra del colle. Ora al fratello minore l'onere di scrivere un altra bella pagina della Recanatese che è attesa dalla sua decima stagione in serie D.

 

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