In relazione agli articoli apparsi nei giorni scorsi sulla gestione del canile di Montefiore vogliamo puntualizzare alcuni aspetti.
Punto primo: non è la Koinonia che si tira fuori dal canile ma semplicemente non era più possibile gestire la struttura alle condizioni fortemente penalizzanti per la cooperativa. Per questo, più volte, avevamo proposto all’amministrazione di modificare la convenzione. Ricordiamo che nel canile sono ospitati meno di 60 animali con una diaria di euro 0,75 da poco ritoccata a euro 1,25 ad animale.
Punto secondo: il bando recentemente emanato dal comune recepisce molti dei nostri suggerimenti ma nel contempo esclude le cooperative sociali come la Koinonia, ed è esclusivamente rivolto alle associazioni animaliste.
Punto terzo: alcune associazioni animaliste, in passato, hanno fortemente attaccato la nostra gestione con ripetute delazioni correlate da articoli sulla stampa locale. Una in particolare ha presentato anche una denuncia alla procura della Repubblica. I fatti, ovvero i controlli formali degli enti preposti hanno, viceversa, evidenziato puntualmente e ripetutamente una gestione esemplare della struttura e la denuncia alla procura, dopo approfonditi accertamenti, è stata archiviata.
In conclusione, il bando di fatto butta alle ortiche un’esperienza di 6 anni che ha portato il canile di Montefiore a livelli molto alti di qualità da tutti riconosciuti, aiutando decine di ragazzi provenienti da un percorso di recupero, pertanto è una scelta che non riusciamo proprio a capire.
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