L’Astea al centro del dibattito

Gaffe su gaffe del consigliere Giaconi, che dopo le figuracce su San Pietrino e il gemellaggio con la cittadina rumena di Blaj si ripete su Astea. Il punto inserito all’ordine del giorno del consiglio comunale di Recanati è stato ritirato per la necessità di approfondimenti tecnici e giuridici come è avvenuto per tutti gli altri consigli comunali delle realtà interessate, da Montelupone a Porto Recanati, passando per Loreto, Potenza Picena e Montecassiano. Non era infatti possibile presentare un documento unitario, in quanto il lavoro preparatorio dei segretari e dei tecnici dei vari comuni non era stato ancora completato. E’ quindi errato affermare che siamo in balia degli altri soci, basta chiedere al consigliere di amministrazione ancora in carica che fa riferimento al gruppo del consigliere Giaconi per essere informato sull’accordo tra tutti i comuni per una gestione unitaria, più efficiente e più vicina ai problemi dei cittadini, nel segno del servizio pubblico, che interagisce e collabora con il privato come peraltro previsto delle leggi vigenti, ma che vuole riappropriarsi del ruolo di indirizzo smarrito negli ultimi anni tra litigi e distinguo, con Recanati purtroppo protagonista in negativo. Come si fa inoltre a non sapere che la presidenza è a rotazione tra Recanati e Osimo secondo gli accordi che portarono alla fusione di qualche anno fa e che dopo Recanati adesso tocca a Osimo? Una imprecisione clamorosa per chi è stato in maggioranza per dieci anni ed ha rivestito cariche importanti.

L’Amministrazione Comunale
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