Vittorio Borsella, presidente di quartiere di Chiarino è sconvolto per l’ennesimo incidente avvenuto lungo la strada comunale del suo quartiere dove giovedì pomeriggio ha perso la vita Nico Stacchiotti, un diciottenne di Recanati,. Lo si sa da tempo che quella strada è pericolosa. Nello stesso punto a finire contro la quercia sono stati due giovani nel giro di un anno, e tempo addietro anche un commerciante di Recanati. Il tratto è pericoloso perchè l’asfalto è insidioso, c’è un dosso e una piccola discesa al termine della quale una curva apparentemente tranquilla ma che in condizioni di asfalto bagnato fa perdere facilmente il controllo del mezzo soprattutto se va ad una velocità sostenuta Il problema sta tutto lì, afferma Luigi Baldassarri, comandante dei vigili urbani di Recanati. Se si rispettasse il limite dei 70 chilometri orari la strada non presenterebbe particolari insidie per gli automobilisti Il sindaco Fiordomo, colpito dalla morte del giovane che ha gettato nel lutto l’intera città, ricorda che la strada è stata negli ultimi anni, sistemata più volte e la pavimentazione si presenta in condizioni discrete. Comunque il tratto che attraversa l’intero quartiere di campagna è considerato dalla polizia municipale a rischio, sia per gli incidenti che si verificano ma anche perchè è una strada non molto larga e che invita ad una velocità sostenuta. E’ per questo che abbiamo già installato due speed-check, per limitare al massimo questi pericoli. La strada di Chiarino è molto simile per certi aspetti alla vicina strada dei pali anche lì teatro frequente di tragedie. E’ una strada d’altra parte che viene attraversata ogni giorno da migliaia di mezzi, molti dei quali pesanti, perchè rappresenta una percorso più rapido per chi proveniente dall’entroterra del maceratese è diretto verso Porto Recanati e il casello autostradale. a.t.
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