ciao Niko

Questa mattina, nella chiesa di Cristo Redentore, l’addio a Niko Stacchiotti, il diciottenne recanatese che si è schiantato contro una quercia giovedì pomeriggio, lungo la strada di Chiarino, mentre era alla guida di una Fiat Punto. Centinaia le persone che si sono strette intorno alla sua famiglia distrutta dal dolore. Il padre Rolando, la madre Loredana Dionisi, il fratello Rocco di 24 anni e la sorella Lara di 25 erano lì davanti al loro caro Niko, privi di forze, come storditi, con lo sguardo perduto nel vuoto. Davanti all’altare la bara, completamente avvolta di fiori bianchi, dove riposa per sempre un ragazzo appena diciottenne. Tutti intorno una marea di amici con il capo chino e gli occhi lucidi. C’erano i suoi compagni di scuola dell’Istituto commerciale di Loreto e quelli con cui era solito trascorrere il tempo libero. Un silenzio quasi irreale a testimoniare il dolore immenso di una intera città. Neppure all’uscita del feretro dalla chiesa questo silenzio si è interrotto per l’applauso che accompagna generalmente questi momenti di forte partecipazione. La messa funebre è stata celebrata da don Rino Ramaccioni, seguita al termine da due testimonianze toccanti di una zia di Niko, una lettera letta da un giovane coetaneo del povero ragazzo, e di un suo compagno di classe. A mano a mano che la gente lasciava la chiesa da un altoparlante uscivano le note delle canzoni preferite da Niko. Commovente la scena della bara che mentre stava per essere caricata sul carro funebre è stata circondata da un gruppo di amici che hanno voluto trasportare in spalla il loro caro Niko, per accompagnarlo in questo suo ultimo viaggio sino al cimitero. Dietro un immenso fiume di gente. Davanti al feretro la foto di Niko insieme alla sua ragazza Simona che gli ha camminato sempre a fianco con in mano un cuscino di garofani rossi.
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