Il grido di dolore dei commercianti di via Antici e Montemorello

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/donne/FiorellaSabato 26 marzo, dopo il Venerdì Santo, ho telefonato ai Vigili per sapere perché la strada era ancora chiusa e in quell’occasione mi hanno avvertito che la strada sarebbe rimasta chiusa per sempre. Ho scritto una lettera al Sindaco e ai vigili per chiedere spiegazioni ma nessuno mi ha risposto. Abbiamo chiesto un colloquio con il sindaco che in quell’occasione ci ha proposto una soluzione al problema secondo noi poco rispettosa nei confronti degli altri commercianti, non sto a specificare. Questo problema della chiusura della strada all’inizio non mi era sembrato così importante ma col passar del tempo mi sono resa conto che mi sta penalizzando in maniera indescrivibile. Ho fatto degli investimenti per i miei figli e per l’attività: se sapevo che questa cosa sarebbe successa io avrei fatto gli investimenti più tardi e mi sarei spostata venendo via da via Antici.” In queste poche parole sono rinchiuse tutta l’amarezza e la rabbia di Fiorella Alessandrini, titolare del negozio “Il Crogiolo” di via Antici. Sentimenti che sono comuni a tutti i commercianti di via Montemorello che hanno firmato una lettera di protesta inviata al sindaco contro la nuova viabilità, che li ha tagliati fuori dal resto del centro storico, annunciando che non avrebbero partecipato, in segno di protesta, alla festa dei tre giorni del “Giovane favoloso.”  Nessuno di loro interpellati riesce a capire perché si è arrivati a questa assurda decisione di chiudere via Antici.

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/uomini/marcellosiamo tagliati fuori da tutto. Ci hanno chiuso questo pezzetto di strada e la gente preferisce andare in un’edicola più comoda. Calo di clientela, uno l’altro giorno mi ha detto che gli rimane difficile tutti questi giri per venire da me, molto più facile passare a piazzale Europa. Siamo rimasti proprio tagliati a zero. Bisogna parlare con l’Amministrazione che sino ad oggi ci ha risposto picche. Non navighiamo in belle acque e qualcuno ha minacciato di chiudere. Io spero ancora di tenere un po’” ribatte Marcello Refi dell’edicola di piazzale Monaldo Leopardi.

 

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/uomini/nandoNando Tubaldi, negozio di abbigliamento per neonati e bambino, batte dove il dente duole di più: “ci duole il cuore e ci dispiace per il convento dei Cappuccini perché il ricavato di questa manifestazione andava tutto in beneficienza. Loro faranno qualcosa all’interno del Convento. L’anno scorso la manifestazione era stata bellissima e tanta gente aveva partecipato in maniera entusiasta e molta gente stanno ci stanno chiedendo il perché non la ripetiamo. A noi ci dispiace moltissimo perché amiamo Recanati, amiamo Montemorello e il nostro lavoro però non possiamo più aspettare perché ogni giorno che passa noi ci indebitiamo sempre più con le banche perché le tasse si pagano, gli affitti si pagano così come i mutui e se non s’incassa è difficile far fonte ai pagamenti. Dovevamo protestare in qualche modo e speriamo che qualcuno ci ascolti perché noi non chiediamo niente, chiediamo solo di lavorare in pace, non siamo mai andati a chiedere niente al comune. Questa zona è stata già martoriata con la chiusura dell’ospedale e non si parla ancora del trasferimento del poliambulatorio, i lavori incominciano e poi si fermano, qui nessuno ha mai sprecato una parola a favore di tutti gli operatori economici che lavoravano e vivevano con l’ospedale. Poi da un giorno all’altro ci arriva questa nuova tegola della chiusura della strada e cambiano la viabilità, la gente qui a Recanati non sa più dove andare. Se viene uno che non è di Recanati va via senza entrare nel centro storico perché è impossibile entrare a Recanati e una volta che sei entrato per uscire non sai come fare. Il navigatore non basta. Speriamo che serva a qualcosa a malincuore e ci scusiamo con tutti i recanatesi che l’anno scorso hanno affollato queste vie ma purtroppo non potevamo fare nulla perché abbiamo fatto alcune richieste per questa zona e nessuna è stata accolta perciò ci dispiace tanto ma ci sentiamo poco ascoltati anche se abbiamo ragioni buoni. Qui ci sono cittadini di serie A e di serie B e noi siamo di serie zero anche se qui c’è casa Leopardi e non siamo considerati per niente.

 

 

Mauro Mengoni dell’Osteria di via Leopardi confessa che ha firmato la lettera per solidarietàsrc=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/uomini/mauro-mengoni.jpg con gli altri commercianti “

Ho firmato per un senso di solidarietà con gli altri commercianti perché sembra che ci sia una certa volontà politica di tagliare fuori questa parte della città dal centro storico o forse di tagliare tutto il centro storico, non si sa bene i segni futuri. Così almeno questa è la fase finale del commercio che soffre disagi e sacrifici per la situazione economica attuale non certo favorevole. Questi 20 metri di sola pedonale sono a mio avviso scandalosa e inutile perché non serve niente: osi fa un’isola pedonale per tutto il centro storico con tanto di servizi, parcheggi, autobus e tutto quello che serve per la fruizione della zona oppure si lascia le cose come stanno cercando di vivere al meglio. Il centro storico ormai è spopolato. Mi ricordo quando avevo 18 anni, circa 40 anni fa, ad agosto in piazza non c’era un tavolino libero nei tre bar, oggi invece non ci sono neanche i bar e questo è un segno che il centro storico soffre. Poi ci sono casi eclatanti per far vedere che Recanati è viva magari facendo musica fino a tarda notte, concerti e tutto il resto almeno in certe zone, di solito a costo zero o bassissimo per l’Amministrazione, per far vedere, attaccare i manifesti come un grande evento. E’ una tendenza non solo cittadina ma anche nazionale e cioè tanta propaganda ma niente sostanza. L’isola pedonale significa che poi la zona deve vivere e anche meglio il che significa che chi decide di fare l’isola pedonale si deve rapportare sin da subito con i residenti e gli operatori per vedere di fare una cosa che non danneggi ma migliori la vita della zona sia dal punto di vista residenziale che commerciale. Secondo me si fanno promozioni commerciali per tante cose, c’è gente esperta che lo fa, forse non c’è la volontà di farlo.

 

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/uomini/fabio

Persino la barberia di Fabio Semplici soffre di questa nuova viabilità. “decisione sofferta ma Montemorello è il cuore del centro storico e togliendo la viabilità chiaramente i negozi hanno risentito abbastanza soprattutto perché non si cono servizi come parcheggi, servizio di trasporto urbano. Avevamo chiesto parcheggi liberi nell’area del convento dei Cappuccini: tante promesse ma poche cose e l’Amministrazione non ci è venuta incontro su nulla. Chiudendo via Antici a noi ci ha dato un colpo quasi mortale. Abbiamo chiesto incontri con l’Amministrazione ma quelle poche volte che ci siamo riusciti a parlare non abbiamo concluso nulla. Anche il cantiere di palazzo Antici è aperto dalla parte sotto in via Badaloni e non in via Antici e quindi perché chiudere la via? La decisione, da quello che sappiamo, sarà permanente. Dicono che il problema sia anche il passaggio dei turisti ma io non ho visto ancora nessun morto, eppure ho 51 anni e in quella via non ho visto mai nessun incidente, Ci sono strade peggiori in città! Prendiamo per esempio dove si trova lo IAT: lì la strada è ancor più stretta ma lì le macchine le facciamo passare. Porta Nuova forse chiuderanno anche quella ma ancora non sappiamo nulla. L’amministrazione si deve mettere le mani sulla coscienza perché i negozi stanno chiudendo tutti nel centro storico e se si vuol portare vita a Recanati al centro non è questa la via migliore. Bisogna fare altre scelte per attirare la gente al centro. Questo è il modo sbagliato.

Luisa Pennacchioni, fioraia, una volta viveva grazie al vicino ospedale, oggi non c’è più src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/donne/luisa-pennacchioni-.jpgnemmeno quello. “Fra l’ospedale che è chiuso e la via deserta vado da nessun cliente qualche giorno a una massimo di tre clienti al giorno e i fiori con le temperature di adesso dopo due giorni vanno nella spazzatura. Mi auguro che le mie parole servano a far prendere coscienza a chi decide la nostra situazione, che capiscano la difficoltà che abbiamo noi commercianti di Montemorello. Ci sono dei giorni che non passa nessuna auto. Questa è la realtà non diciamo bugie: se questa scelta della viabilità non ci avesse creato problemi noi non avremmo detto niente ma invece ci ha messo proprio a terra.

Anna Lambertucci, tabaccheria, alza le spalle in segno di sconforto: “protesta giusta perché src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/donne/annaqui non c’è movimento, non c’è traffico. I clienti qui non ci vengono più perché con l’auto sono costretti a passare dall’altra parte. Anche il servizio urbano è un problema per me visto che io vendo i biglietti. Passano in via Badaloni e qui non passano più. Siamo isolati proprio totalmente. Gli affari sono scesi e c’è differenza tanto e tanto, è calato il volume tantissimo mentre le tasse e i contributi li dobbiamo pagare ugualmente. La sera vedi che c’è meno incasso e tutti vogliono invece essere pagati subito.”

Massimo Discepoli, titolare dell’unica macelleria della zona, ci dice sconsolato: “E’ da src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/uomini/massimostamattina che sono seduto su uno sgabello fuori dal locale perché non ho più clientela. E’ calato tanto per un po’ tutto: la gente spende di meno, tutti i supermercati che sono stati fatti aprire intorno a Recanati è assurdo 20 mila persone e tutti questi supermercati. Il centro storico è finito stiamo a pensare che fare, se spostarci da un’altra parte. Questa era una macelleria storico, da sempre ma purtroppo fra l’ospedale che non c’è più. Già se si decidessero a portare su i servizi promessi nell’ex ospedale sarebbe qualcosa per Montemorello invece qui ci ha lasciato tutto e tutti allo sbaraglio, nemmeno l’autobus passa più. Qualcosa bisogna che s’inventano sul Comune, guardiamo solo a fare la pavimentazione ma nel centro storico ci vivono tante persone." 

Claudio Testasecca, frutta e verdura, uno dei punti vendita più antichi di Recanati, ricordasrc=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/uomini/cladio-testasecca-.jpg che “siamo rimasti isolati e tagliati fuori. Montemorello da quel bel quartiere che era non è rimasto niente, è diventato un mortorio perché non passano più nè le auto nè i servizi urbani e rimane difficoltoso per un anziano recarsi all’ospedale visto che li lasciano sotto la salitella che debbono fare a piedi. Prima chi veniva in ospedale approfittava anche per fare spesa visto che avevano l’autobus comodo mentre adesso non è più così. Siamo stati tagliati fuori ed è diventato un mortorio se non fosse per quelle quattro macchine che vediamo passare da sotto verso l’ospedale. Io prima avevo tanti amici che mi venivano a trovare, ora per venire qui debbono fare tutto il giro di Recanati e rinunciano perché si scoraggiano.”

Maria Antonella Pallotta (intimo) non nutre tanta speranza in un ravvedimento src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/donne/mariadell’amministrazione: “se siamo soltanto noi di Montemorello io non ho speranze anche perché siamo andati su più di una volta dal Sindaco a chiedere certe cose e non ce ne ha accettato una la vedo dura che possano tornare indietro. Visto che è una lungodegenza non far arrivare l’autobus davanti all’ospedale è assurdo ed è una vergogna quella transenna in via Antici. Io non ho capito le motivazioni, gli abbiamo detto tutto al sindaco ed è per questo che non capisco.

;

Lascia un commento