VOGLIA DI VERITÀ SULLA SEPOLTURA DI GIACOMO LEOPARDI

Si torna a parlare della probabilità che al Parco Vergiliano di Piedigrotta a Napoli non siano sepolte realmente le spoglie del poeta Giacomo Leopardi.

La voce forte e chiara che da oltre 12 anni appoggia questa causa è quella di Silvano Vinceti, scrittore di storia, cultura e ambiente, già autore e conduttore Rai, presidente della Fondazione Caravaggio.  La sua certezza si basa anche sulle numerose e approfondite ricerche di leopardisti illustri, desiderosi quanto lui di appurare la verità sulla sepoltura del vate recanatese. Vinceti ha lanciato un manifesto appello sul web, invitando la dottoressa Loretta Marcon, autrice di saggi, articoli e approfondimenti sulla figura di Leopardi, a darne notizia nella bacheca facebook del Club Amici di Giacomo (Leopardi).

Il Club è nato espressamente per la conoscenza e la diffusione della poetica e del pensiero filosofico di Leopardi, ma soprattutto dell’Uomo-Leopardi. Dopo un preciso vaglio della stessa Marcon, le notizie e i documenti segnalati dai soci che intervengono attivamente, se ritenuti di comune interesse, vengono regolarmente pubblicati.

La Marcon, autrice del saggio Un giallo a Napoli. La seconda morte di Giacomo Leopardi tratta gli eventi della conversione, della morte e della sepoltura di Giacomo Leopardi che da sempre sono avvolti in una copertura buia. Nel corso del tempo sono state avanzate tesi diverse, peraltro non sempre sostenute da documenti inoppugnabili e spesso deviate da visioni ideologiche. L'autrice non ha dato nulla per scontato e ha con precisione ripercorso testi e contenuti, ricercati nelle primitive fonti degli episodi, raccontati e ribaditi negli anni. Anche i racconti degli avvenimenti forniti in tempi differenti da Antonio Ranieri sono messi a confronto tra di loro, per individuarne la loro diversità.

Tutto ciò ha condotto a formulare un'ipotesi finora impensata. Sono state poi ritrovate pagine non più ricordate e altre inedite e si è dato finalmente nome ai personaggi rimasti fino ad oggi anonimi.

La Marcon si è dedicata per sei anni a ricerche, scientificamente documentate, prima di dare alle stampe il saggio, spinta esclusivamente dal desiderio di porsi di fronte a quella verità per cui molti altri studiosi hanno orientato curiosità e attenzione.

Amore del Vero, dunque, da ricercare nella storia che appartiene a quanti amano il poeta-filosofo di Recanati e soprattutto in quel luogo di culto che è il parco Vergiliano, meta di visitatori che rendono omaggio ad una tomba del cui contenuto non si è certi.  Una stele che s’innalza in un tristissimo intreccio di rami e foglie che potrebbe altresì rappresentare un monumento alla memoria di Giacomo Leopardi, un uomo di indiscussa grandezza, universalmente riconosciuta.

Riportiamo di seguito la conclusione che Loretta Marcon scrive in Un giallo a Napoli. La seconda morte di Giacomo Leopardi:

“Chiudendo il nostro lavoro formuliamo l’auspicio che esso possa servire a riaprire il mistero che avvolge la morte e la sepoltura del nostro grande Poeta, originando nuovi tentativi di ricerca, sgombri da interessi pubblicistici e/o scandalistici e scevri da ogni idea di sensazionalismo, portati avanti come un servizio alla storia ma soprattutto a Giacomo Leopardi.”

Luciana Interlenghi

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/__sponsor__/450xverticale/banner

 

;

Lascia un commento