La lista di attesa per accedere all’asilo nido comunale è un lontano ricordo

Sono decisamente lontani i tempi in cui per una neo mamma era un problema ritornare al lavoro dopo la maternità perché era difficile trovare un posto all’asilo nido comunale, allora unico in città. Un terno al lotto stare fra i primi posti e accedere al servizio visto che generalmente si parlava di 70/80 domande in lista d’attesa. Molto diversi i numeri oggi della graduatoria pubblicata dal Comune dei richiedenti un posto al servizio comunale, il Nidotondo di via Vogel, per il prossimo settembre: 8 fra i piccolissimi (3 mesi – 1 anno), 16 fra gli intermedi (1 – 2 anni) e solo 5 fra i più grandini (2 – 3 anni). Diversi sicuramente i motivi di ciò: intanto la presenza in città di altri due servizi privati oltre a un paio di nidi domiciliari e il fatto che Recanati non sfugge all’indice di scarsa natalità che affligge tutta l’Italia e l’Europa intera. E che dire della crisi economica? Un tempo la città richiamava un importante flusso di immigrazione attirato dalla possibilità di lavorare che il ricco tessuto industriale garantiva; oggi, purtroppo, è sempre più difficile avere in mano un contratto di lavoro e spesso ha un carattere talmente di precarietà che non invita certo a metter su famiglia.

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