IL QUADRO E‘ IN PEGGIORAMENTO.

Oggi  leggo  che  il  Ministro  Padoan  ammette  senza  mezzi  termini  che  l’economia  italiana  è  in  ulteriore  frenata,ed  in  termini  peggiori  di  quelli  di  altre  economie  europee,Francia  e  Spagna  comprese.

E’  demagogia  pura  attribuire  tutte  le  colpe  al  Governo  attuale,che  certamente  non  presenta  tutte  le  carte  in  regola,.

Le  colpe  sono  diffuse  tra  tutte  le  componenti  della  nostra  comunità  nazionale  ed  affondano  nel  tempo;si  è  fatto  troppo  affidamento  sul  nostro  stellone  tanto  benigno,che,in  questo  nuovo  contesto  generale,invece,si  è  spento  e  che  stento  a  credere,dai  pochi  elementi  a  disposizione,possa  essere  validamente  sostituito  da  stelle  di  nuova  formazione.

Nonostante  certe  facilitazioni  comunitarie,dicono  che  occorrerebbero  subito  dai  5  ai  10  miliardi  di  euro  da  reperire  da  qualche  parte,senza,peraltro,fare  i  conti  con  il  calo  delle  entrate  fiscali  legato  alla  caduta  del  PIL.

Ma  un  esempio  a  caso.

Per  arginare  tutte  le  vigorose  e  sacrosante  proteste  dei  tanti  disoccupati,cassaintegrati,pensionati  al  minimo  ed  altre  categorie  disagiate!  che  hanno  investito  le  loro  consistenti  disponibilità  in  attività  bancarie  che  rischiano  di  andare  in  fumo,si  cerca  con  denaro  pubblico  di  provvedere,in  barba  alla  logica  del  rischio,di  risarcirli  dei  danni  subiti  con  il  dissesto  di   Banche,liberamente  scelte.

E  non  parliamo  di  bazzecole  anche  perché  non  è  finita.

Poi,magari,si  deve  pur  accettare  che  queste  stesse  Banche  possano  essere  acquistate  da  investitori  stranieri a  prezzi  di  saldo  con  conseguente  radicale  ristrutturazione  legata  agli  utili,giocata  sulla  forza  lavoro,sul  servizio  al  territorio (  le  fasce  interne  sempre  più  abbandonate ) e  su  tutti  i  costi.

A  mio  modesto  parere se  non  si  riesce  ad  ignorare  il  recinto  del  proprio  orticello,degli  inossidabili  corporativismi,degli  angusti  particolarismi,dei  ciechi  antagonismi,degli  ottusi  nazionalismi  che  stanno  riprendendo  fiato,non  si  va  tanto  lontano  e  si  lascia  il  campo  ai  rapporti  di  forza,dove  i  vincitori  passeggiano  sopra  i  morti.

Gianni  Bonfili.

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