Quando il Palazzo non avverte il disagio dei cittadini.

Si poteva trovare, non ci vuole una grande testa, ma solo un pizzico di sensibilità e buona volontà, una soluzione diversa per il mercato settimanale del sabato, sacrificato da alcune settimane lungo via Cesare Battisti, sotto l’imponente palazzo comunale,  Accaldati e rassegnati gli ambulanti cercano di accogliere con il sorriso i pochi coraggiosi clienti che si sono arrischiati a passare fra le loro bancarelle ma proprio non si può parlare di affari. E’ tutto un lamentarsi per la soluzione adottata: il mercato si snoda in un percorso troppo lungo da attraversare a piedi, sotto un sole cocente e fra le macchine che transitano e sollevano ancor più afa dall’asfalto arroventato. Le bancarelle alcune guardano verso la carreggiata, altre invece verso il mare e considerato che il mercato si svolge di mattina, quest’ultime  hanno i raggi del sole proprio di fronte tanto che per ripararsi gli ambulanti sono costretti a proteggere la merce con dei teli che rendono ancora più afoso e insopportabile il caldo, sotto quella specie di tenda, sia per loro che per i poveri clienti. Clienti? Quest’ultimi se ne contavano davvero pochi ieri mattina! Lamentano di aver proposto soluzioni alternative all’Amministrazione come quella di spostare solo le bancarelle di Corso Persiani, interessato ai lavori, per collocarle lungo via Calcagni, nel piazzale davanti alla chiesa di Sant’Agostino e all'interno del chiostro, facendo rimanere il mercato nel centro storico e al riparo dal sole. Ma non c’è stato nulla da fare. Inspiegabilmente l’amministrazione non si è resa disponibile a trovare una soluzione diversa che salvasse il mercato fra le vecchie mura del centro storico.

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