Sparita, sommersa dalla sterpaglia, la pista ciclabile lungo il fiume Potenza

Sono rimasti sconcertati i due responsabili dell’associazione maceratese “Ciclo Stile” che nei giorni scorsi hanno fatto un sopralluogo lungo la pista ciclabile che da Chiarino porta a Porto Recanati perché avrebbero voluto organizzare con i loro soci una bella pedalata. E invece: la pista in pratica è inesistente, mangiata dal fiume, dalle piante e dai trattori degli agricoltori, scrivono sul sito dell’associazione postando una foto eloquente. Però il cartello Pista Ciclabile rimane. Amministratori che parlate tanto di turismo verde, di valorizzazione dei territori, fatevi un esame di coscienza. E speriamo che nessun turista noti quel cartello, perché la figuraccia sarebbe troppo grossa.” Al lor post fanno seguito i commenti di chi ha provato a cercare i responsabili ma tutti rimbalzano le competenze dall’uno all’altro senza fine. E pensare che alcuni anni fa l’Amministrazione ha anche aderito ad un progetto di percorsi ciclo-pedonali fra i Comuni della zona sud di Ancona portato avanti dall'Associazione Riviera del Conero. Il cattivo stato di manutenzione della pista ciclabile sul fiume Potenza non è nuovo alle cronache: dalle strade dissestate al mancato o ritardato taglio dell’erba, dalla presenza di discariche abusive a quella non certo piacevole di tanti ladruncoli che approfittano del fatto che chi frequenta la pista spesso la raggiunge in auto dove lascia cellulare e portafoglio. Nel passato qualcuno scherzosamente aveva proposto anche un’alternativa se i lavori e la sua custodia fossero stati troppo onerosi: “l'acquisto di almeno due giaguari, di 3/4 scimmie e magari una pantera, dopo di che la nostra ciclabile potrebbe essere un'ottima alternativa alla foresta Amazzonica come meta turistica”.

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