
Fàcciate alla finestra, Luciola,
Decco che passa lo ragazzo tua,
E porta un canestrello pieno d’ova
Mantato colle pampane dell’uva.
I contadí fatica e mai non lenta,
E ’l miglior pasto sua è la polenta.
È già venuta l’ora di partire,
In santa pace vi voglio lasciare.
Nina, una goccia d’acqua se ce l’hai:
Se non me la vòi dà padrona sei.
(aprile 1819).
Io benedico chi t’ha fatto l’occhi,
Che te l’ha fatti tanto ‘nnamorati.
(maggio 1819).
Una volta mi voglio arrisicare,
Nella camera tua voglio venire.
(maggio 1820).
(Zibaldone 29)
Queste canzonetta era nota al tempo di Leopardi e si trova con qualche variante in diverse raccolte di canti popolari.
Il Poeta non esiterebbe al giorno d’oggi a partecipare, magari con un tamburello in mano, alle feste organizzate dal gruppo folk I PASSERI SOLITARI.
Morena e Massimo Marconi con Nicolas Sampaolo hanno dato vita all’Associazione Culturale senza scopo di lucro che organizza eventi ed incontri densi di allegria.
Con il gruppo recanatese si balla, si suona, si canta e ci si diverte, coinvolti dalla passione per le tradizioni popolari e per la volontà di mantenerle e diffonderle.
Prossimo appuntamento, sabato 6 agosto presso la Chiesa Mazzoni-Sambucheto di Recanati con ingresso libero con una GARA AMATORIALE di saltarello a coppia.
I nostri giovani “Passeri” hanno partecipato al Caffè di Radio Erre regalandoci un assaggio della loro arte con entusiasmo travolgente. Insieme ai vivacissimi "saltarelli" abbiamo ascoltato la canzone di Cecilia, interpretata dal gruppo portorecanatese LA FIUMARELLA e letto alcuni versi popolari dal libro Le undici di notte e l'aria oscura… di Lino Palanca.
I Passeri Solitari Associazione Cuturale Folk marchigiano presenti su facebook.com/ipasserisolitari
La puntata di lunedì 25 luglio si può riascoltare con un semplice click.
Luciana Interlenghi
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