SIAMO DENTRO UN VERO COLABRODO

La  meraviglia  è  stata  tale  che  mi  sono  servite  ventiquattr’ore  per  metabolizzare  l’avvenimento.

Mi  riferisco  alla  conclusione  della  vertenza  economica  tra  il  nostro  Comune  ed  il  Centro  Mondiale  della  Poesia ( alè ).

Una  convenzione  molto  onerosa, vecchia  di  anni, di  durata  pluridecennale  e  del  tutto  priva  di  efficaci  clausole  cautelative  con  un’istituzione  dimostratasi  nei  fatti  misteriosa, inconsistente, superflua, ha  messo  spalle  al  muro  il  Comune  trascinato  in  giudizio.

La  conseguenza  è  l’uscita  dalle  casse  comunali, cioè  dalle  tasche  dei  contribuenti  recanatesi, di  centinaia  di  migliaia  di  euro.

Tutto  ciò, donde  la  mia  estrema  meraviglia, in  un  contesto  di  crisi  economica  generale  senza  precedenti  nella  nostra  storia  repubblicana, con  milioni  di  persone  ridotte  in  miseria, con  il  ritorno  alle  mense  dei  poveri, qui  stranamente  soppresse  quasi  fossimo  diventati  improvvisamente  un’isola  felice.

Attore  principale  un’istituzione  culturale, che  come  tale  dovrebbe  innanzitutto  esaltare  e  diffondere  valori  quali  la  solidarietà  e  la  giustizia  sostanziale, oggi  alquanto  sbiaditi  nell’opinione  pubblica, sempre  più  condizionata  da  cieco  individualismo.

Sono  convinto  che  il  nostro  grande  Poeta  e  Pensatore  con  la  Sua  altissima  sensibilità  si  sarebbe  infiammato, ma  della  Sua  personalità  ci  interessano  atri  aspetti. Purtroppo.

Gianni  Bonfili.

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